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COMUNE DI
GORDONA
Provincia di Sondrio
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C.F. 00115780140 Piazza S. Martino, 1 - 23020 Gordona (SO) Tel. 0343 42321 -
U.T. 41773
- Fax. 43321 |
e-mail: acgordona@provincia.so.it |
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REGOLAMENTO DEL
SERVIZIO DI POLIZIA LOCALE IN FORMA ASSOCIATA |
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Approvato con delibera del
consiglio comunale n. 016 del 26/04/2004 |
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TITOLO I
- ISTITUZIONE E ORDINAMENTO
Art. 1 – Finalità Il presente regolamento disciplina le materie di cui agli articoli 4 e 7 della Legge 7 marzo 1986, n. 65. E’ istituito il “SERVIZIO DI POLIZIA MUNICIPALE IN FORMA ASSOCIATA”. Art. 2 – Funzioni degli appartenenti al Servizio Gli appartenenti al “servizio di polizia municipale in forma associata” svolgono le funzioni previste da leggi, regolamenti, ordinanze e altri provvedimenti amministrativi, in ottemperanza alle indicazioni ed agli indirizzi operativi, del Sindaco territorialmente competente. In particolare: - vigilano sull’osservanza di leggi, dei regolamenti e di ogni altra disposizione emanata dallo Stato, dalla Regione e dagli Enti Locali, con particolare riguardo alle norme concernenti la polizia stradale e la polizia amministrativa in materia edilizia, commercio, tutela ambientale, pubblici esercizi, igiene; - assolvono le funzioni di polizia amministrativa attribuita al comune dal D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616; - prestano soccorso e svolgono funzioni di protezione civile in occasione di pubbliche calamità o disastri, d’intesa con gli organi competenti; - adempiono compiti di polizia giudiziaria e a funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza ai sensi degli art.li 3 e 5 della legge 7 marzo, n. 65; - assolvono a compiti di raccolta di informazioni, nonché all’effettuazione di accertamenti e rilevazioni, nel campo dei propri compiti istituzionali e per richiesta degli organi competenti; - concorrono al mantenimento dell’ordine pubblico, conformemente ai limiti posti dalla normativa vigente; - prestano servizi d’onore e di rappresentanza in occasione di pubbliche manifestazioni o cerimonie e forniscono, su disposizione del Sindaco, la scorta del gonfalone del comune e, sempre nell’ambito comunale, a quello della regione; - svolgono, tutti gli eventuali compiti di interesse generale che l’amministrazione comunale ritenesse di attribuire previo formale provvedimento autorizzativi nell’ambito dei compiti istituzionali; - collaborano con le forze di Polizia dello Stato, nell’ambito del territorio comunale e nei limiti delle proprie attribuzioni, previa disposizione del sindaco, perché ne sia fatta, per specifiche operazioni, richiesta motivata delle competenti autorità. TITOLO
II -
ORGANICO E FIGURE PROFESSIONALI Art. 3 – Organico del Servizio L’organico del servizio di polizia municipale in forma associata, è individuato in funzione delle piante organiche delle varie amministrazioni comunali convenzionate, in relazione agli obiettivi ed alle esigenze del servizio. L’organico di ogni ente convenzionato è soggetto a controllo periodica in conformità ai criteri indicati della normativa vigente. Art. 4 – Rapporto gerarchico Gli appartenenti al “servizio di polizia municipale in forma associata” sono tenuti ad eseguire le direttive impartite dal comandante e dalle autorità competenti per i singoli settori operativi, nel limite del loro stato giuridico e delle leggi. Il comandante ha l’obbligo di dirigere l’operato del personale dipendente e di assicurare, con istruzioni specifiche, il buon andamento del servizio. Spetta ad ogni comandante l’obbligo di vigilare sul rispetto delle norme di servizio e di comportamento di tutto il personale. L’ordinamento gerarchico del “servizio di polizia municipale in forma associata” è rappresentato dalle categorie di appartenenza ricoperte dagli appartenenti; a parità i posizione nella categoria, dalla posizione economica nella stessa ed a parità di posizione economica, dall’anzianità di servizio. Art. 5 – Attribuzioni del comandante Il responsabile del “servizio di polizia municipale in forma associata” è responsabile verso il Sindaco o l’Assessore suo delegato dell’addestramento, della disciplina e dell’impiego tenico-operativo degli appartenenti al corpo (art. 9 legge 65/86). Per l’organizzazione dei servizi in conformità alle funzioni di istituto, al comandante spetta di: a) emanare le direttive e vigilare sull’espletamento dei servizi, conformemente alle finalità dell’Amministrazione; b) disporre, in applicazione del regolamento generale per il personale, l’assegnazione e la destinazione del personale secondo le specifiche necessità dei servizi ed in conformità delle norme che disciplinano la materia concernente la mobilità del personale; c) coordinare i servizi di polizia con quelli delle altre forze di Stato e della protezione civile, secondo le intese stabilite dall’amministrazione; d) rappresentare il “servizio di polizia municipale in forma associata” nei rapporti interni ed in occasione di funzioni e manifestazioni pubbliche; e) assegnare i mezzi di cui è dotato il “servizio di polizia municipale in forma associata” e l’utilizzo degli stessi in base alle esigenze del servizio; f) rispondere al sindaco o all’assessore delegato dei risultati rispetto agli indirizzi. In caso di assenza temporanea o impedimento il comandante è sostituito dal sottoposto con grado più elevato presente in servizio ed in caso di parità di grado al più anziano di servizio nel grado stesso. Art. 6 – attribuzioni degli ufficiali Gli ufficiali e i sottufficiali coadiuvano il comandante e sono responsabili della direzione della struttura cui sono assegnati, nonché della disciplina e dell’impiego tecnico – operativo del personale dipendente. I compiti degli ufficiali, nell’ambito della struttura operativa cui sono assegnati sono principalmente i seguenti: - emanare gli ordini di servizio e stabilire le modalità di esecuzione; - fornire istruzioni normative ed operative al personale subordinate; - curare l’operatività del personale, adottando gli opportuni provvedimenti per ottenere i migliori risultati; - curare la distribuzione degli agenti e dei sottufficiali ai diversi servizi, secondo la necessità ed in ottemperanza alle direttive impartite dal comando; - curare i rapporti ed il coordinamento degli interventi con altri enti a livello di competenza territoriale; - studiare i problemi di carattere organizzativo ed operativo nell’ambito delle attribuzioni del servizio avanzando proposte e suggerimenti utili a migliorare la situazione; - rappresentare il comandante in tutti i servizi di sua competenza, ai quali lo stesso non può partecipare. Art. 7 – Compiti dei sottufficiali I sottufficiali sono addetti al coordinamento e al controllo nell’esecuzione dei servizi interni ed esterni; curano che i risultati dei lavori corrispondano alle direttive ricevute e controllano il comportamento in servizio e l’operatività degli agenti subordinati; espletano ogni altro incarico loro affidato dai superiori nell’ambito dei compiti istituzionali attribuiti istituzionalmente. Art. 8 – Compiti degli agenti Gli agenti di polizia municipale espletano tutte le mansioni inerenti alle funzioni di istituto. Essi sono tenuti a prestare il loro lavoro utilizzando gli strumenti e le apparecchiature tecniche di cui sono muniti per l’esecuzione degli interventi. Art. 9 – Qualifiche degli appartenenti al servizio Nell’ambito territoriale della convenzione gli appartenenti al servizio convenzionato mantengono le qualifiche acquisite nei rispettivi comuni di appartenenza, in conformità della normativa vigente. TITOLO
III - ACCESSO E FORMAZIONE PROFESSIONALE Art. 10 – Formazioni di base per agenti neo assunti I vincitori dei concorsi per posti di agente sono tenuti a frequentare specifici corsi di formazione previsti dalla normativa statale e regionale vigente. Il corso è completato successivamente da un periodo di addestramento nei servizi operativi del servizio di polizia municipale in forma associata. Art. 11 – qualificazione professionale per sottufficiali e ufficiali I vincitori di concorsi per posti di sottufficiale e ufficiale sono tenuti, a frequentare specifici corsi di qualificazione professionale previsti dalla normativa statale e regionale vigente. Art. 12 – aggiornamento professionale L’aggiornamento professionale è assicurato periodicamente all’interno del “servizio di polizia municipale in forma associata” mediante lezioni di istruzione e riunioni di addestramento, dedicate alla conoscenza di nuove disposizioni legislative, amministrative e tecniche nelle materie di lavoro di rilevante importanza. L’aggiornamento è perseguito anche mediante l’organizzazione di seminari e di giornate di studio. E’ in ogni modo garantito da parte del comando la tempestiva informazione anche attraverso la distribuzione di adeguato materiale divulgativo, in ordine alle nuove disposizioni che incidono sull’operatività degli addetti. L’aggiornamento professionale degli addetti alla polizia municipale è effettuato in conformità della normativa statale e regionale vigente. TITOLO
IV -
UNIFORME, ARMA E DOTTAZIONE Art. 13 – Uniforme di servizio L’amministrazione di appartenenza fornisce l’uniforme di servizio. Le caratteristiche delle uniformi sono conformi a quelle definite dalla normativa regionale vigente. Per particolari servizi di rappresentanza e scorta ai gonfaloni, potrà essere adottata l’alta uniforme. E’ fatto divieto agli appartenenti al corpo di apportare modifiche o visibili aggiunte all’uniforme assegnata. Art. 14 – Gradi e distintivi I distintivi di grado inerenti alle qualifiche funzionali degli appartenenti al “servizio di polizia municipale in forma associata” sono stabiliti, sia per la loro qualità sia per la rappresentazione sulle uniformi, conformemente alle determinazioni assunte dalla normativa regionale vigente. I gradi, la placca di servizio e gli altri distintivi inerenti alle mansioni sono descritti nella “tabella vestiario” che ne stabilisce anche le modalità per l’applicazione sull’uniforme e per l’uso. Sull’uniforme possono essere portate dai singoli appartenenti le decorazioni al valore civile e militare, applicate secondo le consuete modalità d’uso e le onorificenze riconosciute dallo Stato Italiano. Ogni altro distintivo dovrà essere preventivamente autorizzato dall’Amministrazione. Art. 15 – Arma d’ordinanza Gli appartenenti al servizio di polizia municipale sono dotati dell’arma di ordinanza, secondo quanto disposto dal regolamento speciale di attuazione del decreto Ministero Interni n. 145 del 4 marzo 1987, recepito dal comune. Gli appartenenti al servizio di polizia municipale sono anche dotati di dispositivi di tutela dell’incolumità personale, quali lo spray irritante privo di effetti lesivi permanenti e il bastone estensibile. L’arma deve essere portata secondo quanto stabilito nel regolamento speciale di cui al primo comma, adottato da ogni singola amministrazione convenzionata. Gli agenti sono addestrati all’uso dell’arma durante il corso iniziale di formazione professionale. Gli appartenenti al corpo compiono annualmente le esercitazioni di tiro al poligono ai sensi di legge. L’arma deve essere sempre tenuta dall’assegnatario in ottimo stato di manutenzione; a tal fine saranno compiuti periodici controlli per verificare il funzionamento. Il comandante esegue e dispone periodicamente controlli delle armi per verificarne il funzionamento. Art. 16 – Strumenti e mezzi in dotazione Le caratteristiche dei mezzi e degli strumenti operativi in dotazione al servizio di polizia municipale in forma associata sono disciplinate in conformità alle disposizioni della normativa regionale vigente. Gli strumenti e le apparecchiature tecniche sono assegnati in dotazione ad Uffici o singoli individui. Chi li ha in consegna o ne ha la responsabilità è tenuto ad usarli correttamente al fine del servizio ed a conservarli in buono stato, segnalando ogni necessità di manutenzione. La scelta dei consegnatati è fatta dal comandante o da un ufficiale da lui delegato. Art. 17 – Servio in uniforme ed eccezioni Gli appartenenti al servizio di polizia municipale in forma associata prestano normalmente tutti i servizi di istituto in uniforme. L’attività di servizio può essere svolta in abito civile solo nei seguenti casi: a) per i servizi la cui natura richiede l’abito civile indicati dal comando con visto d’approvazione del sindaco; b) in momenti eccezionali, approvati di volta in volta dal comandante; in cui l’uso della divisa può essere inopportuno; c) quando la natura del servizio richiede di indossare abiti di fogge particolari, sempre previa approvazione del comandante. Art. 18 – Tessera di servizio Gli appartenenti al “servizio di polizia municipale in forma associata” sono muniti di una tessera di servizio che certifica l’identità, il grado e la qualifica della persona, nonché gli estremi del provvedimento dell’assegnazione dell’arma di cui all’art. 6 – comma 4 – del D.M.I. 4 marzo 1987, n. 145. Tutti gli appartenenti al servizio che operano all’esterno devono sempre portare con sé la tessera di servizio. La tessera deve essere sempre mostrata e, prima di qualificarsi, nei casi in cui il servizio è prestato in abito civile. TITOLO
V -
SERVIZI DI POLIZIA MUNICIPALE Art. 19 – Finalità generali dei servizi Il “servizio di polizia municipale in forma associata” svolge i compiti inerenti alle funzioni di istituto di cui all’art. 2 al fine di perseguire nelle materie di competenza gli obiettivi delle Amministrazioni e di contribuire con le prestazioni di ogni appartenente, ad un regolare e ordinato svolgimento della vita cittadina. L’organizzazione dei servizi descritta nel presente Titolo V° e l’impiego del personale, secondo le modalità previste nel Titolo IV° successivo, sono impostati conformemente alle finalità sopra indicate e sono svolti secondo le direttive impartite dalle amministrazioni per il perseguimento del pubblico interesse. Art. 20 – Servizi di polizia stradale Per il perseguimento delle finalità del precedente art. 2 sono istituiti servizi per la disciplina della circolazione. Art. 21 – Servizi di pronto intervento I servizi di pronto intervento sono svolti con veicoli collegati via radio al comando. Questi servizi hanno il compito di intervenire in località indicate secondo le istruzioni impartite dal comando per tutte le necessità di pronto intervento inerenti alle funzioni di istituto del servizio di polizia municipale in forma associata. Art. 22 – Servizi di polizia amministrativa Sono istituiti appositi servizi per la vigilanza in materia di polizia locale, commerciale, artigianale, industriale, annonaria, ambientale, occupazione suolo pubblico e protezione civile. Art. 23 – Obbligo della guida di autoveicoli e del collegamenti
esterni con il comando Tutti gli addetti al servizio possono essere adibiti alla guida dei veicoli disponibili per l’espletamento di compiti di istituto. Coloro che hanno in consegna come conducenti un veicolo di servizio devono condurlo con perizia e accortezza, curandone la buona tenuta e segnalando ogni necessità di ordinaria e straordinaria manutenzione. I servizi esterni sono, salvo diversa disposizione del comando, collegati con apparecchi telefonici portatili al comando. Gli operatori muniti di apparecchi telefonici portatili devono mantenere costantemente acceso il collegamento col Comando. Art. 24 – Obbligo d’intervento e di rapporto Fermo restando l’espletamento dei doveri derivanti dalla qualifica di agente o ufficiale di polizia giudiziaria, gli appartenenti al corpo hanno l’obbligo di intervenire per tutti i compiti derivanti dalle funzioni di istituto. Nei casi in cui l’intervento del singolo non sia possibile o non possa avere effetti risolutivi, il dipendente deve richiedere l’intervento o l’ausilio di altri servizi competenti in materia. In caso di incidente stradale o di qualunque altro genere di infortunio, l’intervento è obbligatorio. Oltre ai casi in cui è prevista la stesura di verbali o rapporti specifici, il dipendente deve redigere sempre un rapporto di servizio per gli interventi dovuti o per i quali è prevista la necessità o l’opportunità di una futura memoria. Tutti gli agenti in servizio esterno sulla strada, nell’ambito dell’orario di servizio compilano una scheda riassuntiva sugli interventi effettuati. Art. 25 – Ordine di servizio Il comandante o chi lo sostituisce, dispone gli ordini di norma settimanalmente, indicando per ciascun dipendente: - turno e orario; - posto di lavoro; - modalità di espletamento del servizio. Questi possono contemplare disposizioni particolari e programmi di lavoro, che possono essere assegnati accanto all’ordine ovvero stesi sul foglio a parte da consegnare al dipendente, in altre parole in casi di necessità impartiti anche verbalmente. Gli appartenenti al servizio di polizia municipale in forma associata hanno l’obbligo di prendere visione dell’ordine di servizio, giornalmente, al fine di verificare eventuali modifiche. Essi devono attenersi alle modalità indicate ed alle istruzioni impartite sia in linea generale sia per il servizio specifico. Art. 26 – Efficacia del servizi Il comando è tenuto ad informare periodicamente le amministrazioni sui risultati ottenuti dai servizi e sulla loro rispondenza rispetto alle finalità generali indicate all’art. 19, così da individuare l’efficacia globale dei servizi finalizzata al raggiungimento degli obiettivi proposti. TITOLO
VI -
NORMATIVA SULLO SVOLGIMENTO DEI SERVIZI INTERNI Art. 27 – Assegnazione e impiego del personale Il personale è assegnato ai diversi tipi di servizi con provvedimento motivato del comandante. Art. 28 – Guida di veicoli Per i servizi di cui all’art. 23, il comandante affida agli appartenenti al corpo, la guida di veicoli in dotazione al corpo. L’incarico di autista o motociclista non può essere rifiutato senza grave e motivata ragione. Tutto il personale è tenuto ad apprendere l’uso degli strumenti e delle apparecchiature tecniche date in consegna per le necessità dei servizi. Art. 29 – Prestazioni straordinarie Nel rispetto della normativa vigente le prestazioni in ore straordinarie sono effettuate su richiesta del comando, per necessità dei servizi o degli uffici inerenti ai compiti istituzionali del corpo. Art. 30 – Prolungamento del servizio Il prolungamento del servizio è obbligatorio, per tutto il periodo necessario: a) al fine di portare a compimento un’operazione di servizio già iniziata e non procrastinabile; b) in situazioni di emergenza, anche in assenza di ordine superiore; c) in attesa dell’orario di servizio dell’appartenente al corpo del turno successivo, quando è previsto dall’ordine di servizio. Art. 31 – Reperibilità Il sindaco, su proposta del comandante, può disporre turni di reperibilità di appartenenti al servizio in relazione a determinati servizi di istituto cui essi cono addetti, in conformità alle disposizioni che disciplinano tale istituto. TITOLO
VII - NORME DI COMPORTAMENTO Art. 32 – Norme generali: doveri Gli appartenenti al servizio di polizia municipale in forma associata osservano le disposizioni del presente regolamento, nonché le disposizioni contenute nel regolamento organico del personale dipendente, svolgendo i propri compiti nello spirito delle finalità dei servizi indicati nell’art. 23. Art. 33 – Cura dell’uniforme e della persona Gli appartenenti al servizio di polizia municipale in forma associata prestano servizio in uniforme, salvo le eccezioni indicate nell’art. 17. Quando è in uniforme l’appartenente al Servizio deve avere cura dell’aspetto esteriore della propria persona. E’ escluso l’uso di ogni tipo di monile che alteri l’uniforme. Art. 34 – Orario e posto di servizio Gli appartenenti al servizio di polizia municipale in forma associata in servizi stradale devono normalmente presentarsi in divisa all’ora e sul posto che sono fissati nell’ordine di servizio. Nei servizi a carattere continuativo con cambio sul posto, colui che termina deve attendere l’arrivo di colui che deve sostituirlo, in caso di mancato arrivo del sostituto, lo smontante deve avvisare prontamente l’ufficio o il comandante o il superiore, dal quale deve ricevere consenso per abbandonare il posto. Tutti gli appartenenti al servizio di polizia municipale in forma associata sono tenuti, per esigenze del servizio o incombenze straordinarie, a prestare la propria opera prolungandola anche oltre l’orario stabilito o il turno prefissato. Art. 35 – Rapporti interni I rapporti gerarchici e funzionali fra gli appartenenti al servizio di polizia municipale in forma associata vanno improntati reciprocamente a rispetto e cortesia, nello scopo di co0nseguire il massimo livello di collaborazione nei diversi gradi di responsabilità. Gli appartenenti al servizio di polizia municipale in forma associata sono tenuti reciprocamente ad osservare rispetto e massima lealtà di comportamento nei confronti dei superiori, colleghi e subalterni, evitando di sminuire o menomare in qualunque modo l’autorità e il prestigio di loro. Art. 36 – Comportamento in pubblico Durante i servizi svolti in luogo pubblico, l’appartenente al servizio di polizia municipale in forma associata deve mantenere un contegno corretto e un comportamento irreprensibile, operando con senso di responsabilità in modo da riscuotere sempre la stima, il rispetto e la fiducia della collettività. Egli deve corrispondere alle richieste dei cittadini, intervenendo o indirizzandoli secondo criteri di opportunità ed equità. Deve sempre salutare la persona che lo interpella o a cui si rivolge. Durante il servizio deve assumere un contegno consono alla sua funzione. Art. 37 – Saluto Il saluto reciproco tra gli appartenenti al corpo, verso i cittadini, le istituzioni e le Autorità che le rappresentano, è un dovere per gli appartenenti al servizio di polizia municipale in forma associata. Il saluto si effettua portando la mano alla visiera. Si ha la dispensa del saluto nei seguenti casi: - per coloro che stanno effettuando la regolazione manuale del traffico; - per i motociclisti in marcia e per coloro che sono a bordo di autoveicoli; - per il personale inquadrato in drappello di scorta al Gonfalone civico o alla bandiera nazionale. TITOLO
VIII - DISCIPLINA, RICONOSCIMENTO E PROVVIDENZE Art. 38 – Assenza dal servizio L’obbligo di comunicazione delle assenze è adempiuto mediante avviso verbale all’ufficio da cui dipende l’appartenente al “servizio di polizia municipale in forma associata”. Tale avviso deve pervenire, anche per giustificato ritardo, mediante comunicazione telefonica, prima dell’ora di inizio del servizio, in modo da permettere l’eventuale pronta sostituzione sul posto di lavoro. Art. 39 – Accertamenti sanitari In caso di temporanea inabilità fisica parziale per motivi di salute, gli appartenenti al servizio di polizia municipale in forma associata possono essere esclusi, per il periodo necessario al recupero dell’efficienza, da determinati servizi, a seguito di certificazione medica. Art. 40 – Segnalazioni particolari Il comandante segnala al sindaco di appartenenza i dipendenti che si sono distinti per aver dimostrato una spiccata qualità professionale, spirito di iniziativa e notevoli capacità professionali con risultati di eccezionale rilevanza. Art. 41 – Trattamento economico L’amministrazione comunale di appartenenza corrisponde al personale l’indennità previste dalla normativa vigente. TITOLO
IX -
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI Art. 42 – Rinvio al regolamento generale per il personale del comune Per quanto non previsto nel presente regolamento, si applicano agli appartenenti al servizio le normative contenute nel regolamento del personale del comune di appartenenza. Art. 43 – Rinvio a disposizioni generali Per quanto non previsto espressamente dal presente regolamento si rinvia alle norme vigenti in materia. |
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