C O M U N E   D I   G O R D O N A

Provincia di Sondrio

 

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

 

 
N.  3932 Reg. Prot

 

 N. 19 del Registro Delibere

 

OGGETTO:

 

Surroga componente dimissionario Commissione consultiva revisione statuto e regolamenti.

 

           

L’anno DUEMILASETTE addì QUATTRO del mese di LUGLIO alle ore 20.30 nella Sede Comunale, in sessione ordinaria.

Previa notifica degli inviti personali, avvenuti nei modi e termini di legge, si è riunito il Consiglio Comunale in seduta pubblica di prima convocazione.

 

Risultano presenti:

 

MAZZINA NADA

Sindaco - Presidente

Presente

Assente

1

 

FOGLIADA FRANCESCO

 

2

 

DELL’ANNA ADRIANA

 

3

 

SALA FABIO

 

4

 

MASTAI MAURO

 

5

 

TAVASCI LORENZA

 

6

 

BUZZETTI CLAUDIO

 

7

 

TABACCHI SIMONE

 

8

 

ROGANTINI SERGIO

 

9

 

BATTISTESSA DOMENICO

 

10

 

FOGLIADA ELMO

 

11

 

ROSINA GIOVANNI

 

12

 

RUFFATTI LUCA

 

13

 

 

 

 

 

Partecipa alla seduta il Segretario Comunale TRAVAGLINO dr.ssa Francesca.

La Sig.ra MAZZINA NADA, nella sua qualità di SINDACO assunta la presidenza e constatata la legalità dell’adunanza, dichiara aperta la seduta e passa alla trattazione dell’argomento di cui all’oggetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Deliberazione n. 19 del 04.07.2007

 

OGGETTO: Surroga componente dimissionario Commissione Consultiva revisione Statuto e Regolamenti

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

Il Sindaco introduce la trattazione del punto iscritto al n. 6 dell’ordine del giorno;

 

Interviene il capogruppo  Rosina Giovanni, legge il proprio intervento scritto che, consegnato al Segretario comunale, è testualmente riportato:

“Ripresa verbale cc 11/07.

Apprendiamo questa sera in modo ufficiale della ricomposizione del gruppo di maggioranza come uscito dalle elezioni, né in conferenza c.gruppo, né in consiglio informale vi è stata una dichiarazione chiara della modalità di ricomposizione dei gruppi e ricongiunzione dei c.d. consiglieri dissidenti…

L’abbiamo appreso dal giornale di ieri che probabilmente questa sera ci sarebbe stata la attesa ricongiunzione, non dichiarare apertamente nelle sedi istituzionali quali fossero i passi che intendevate compiere (vi è stato chiesto), è stato un chiaro segnale di scarso rispetto dei ruoli;

l’atteggiamento assunto viene da noi letto come una vostra “scarsa propensione e disponibilità alla trasparenza” e non possiamo non tenerne conto.

Abbiamo più volte fatto riferimento alla posizione coerente che intendiamo mantenere e che manterremo;  nulla ci fa ad oggi credere che la ricomposizione sia motivatamente stabile o  duratura e non solo “artificiosa” e strumentale al “bene del paese” così come lo intendete voi. (…)

In particolare non vi è stato modo di interloquire in sede istituzionale col capogruppo Sala in quanto assente in conferenza Capigruppo e in consiglio informale, in quest’ultima sede non abbiamo sentito parlare neppure i consiglieri “dissidenti”…  conoscendo personalmente i consiglieri in questione interpretiamo questo come trionfo di logiche di potere ed interesse;

tanti auguri a questi consiglieri per le frustrazioni cui hanno deciso di sottoporsi.

Se la vostra ricomposizione passa attraverso i segnali che avevate già dato in inizio di mandato, e cioè, ripetiamo, “scarsa propensione e disponibilità alla trasparenza” con tutti gli annessi e connessi e qui mi riferisco solo al lavoro della commissione regolamenti, (altri esempi sono stati già richiamati da Battistessa ai punti 3 e 4 dell’odg), tutto ci fa pensare che ripercorrete gli stessi passi;

L’amministrazione e la maggioranza che vediamo ricompattarsi è, fino a segnale contrario, la stessa da noi già sfiduciata, il vero segnale credibile che potevate dare era quello di prendere in considerazione le istanze formulate da Sala e dal suo gruppo nell’ultimo c.c. del 30.3.07 che avrebbero dovuto trovare attuazione nelle variazioni di bilancio di questa sera.

Dalle stesse dichiarazioni  fatte da Sala questa stasera si capisce chiaramente che “l’adeguarsi alla maggioranza, siamo 4 a 5…” del suo gruppo significa che, non ufficialmente, continua ad esistere la spaccatura.

Il nostro gruppo non ci sta a ripetere uguali esperienze e, in coerenza, ci sentiamo di non presentare candidature e non partecipare alla surroga del componente dimissionario per  la commissione regolamenti”;

 

Interviene il Capogruppo Battistessa Domenico: esprime perplessità nei confronti della posizione in cui si è venuto a trovare il consigliere Fogliada Elmo (nominato componente della commissione in oggetto quale rappresentante del gruppo di minoranza), sulla scorta di quanto disposto dall’art. 7 comma 4 del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale;

 

Indi viene adottata la seguente deliberazione:

 

PREMESSO che con deliberazione C.C. n. 30 in data 29.07.2004 è stata istituita la Commissione Comunale, di tipo consultivo e permanente, per la revisione dello Statuto e dei regolamenti, ai sensi dell’art. 11 dello Statuto Comunale, norma che prevede che il Consiglio Comunale, per il miglior esercizio delle proprie funzioni, può istituire al proprio interno delle commissioni permanenti, garantendo la presenza dei membri di minoranza;

 

CHE, contestualmente all’istituzione della Commissione, è stato approvato il regolamento per il funzionamento della stessa, che prevede la seguente composizione:

  • n°3 rappresentanti elettivi del gruppo di maggioranza;
  • n°2 rappresentanti elettivi del gruppo di minoranza;

 

PRESO ATTO che con nota in data 23/03/2007 (acquisita al protocollo dell’ente al n. 1334 del 24.03.2007) il Consigliere Comunale Rosina Giovanni, componente della Commissione in oggetto in qualità di rappresentante delle minoranze, ha rassegnato le dimissioni dalla commissione medesima;

 

VERFICATO che il regolamento per il funzionamento della commissione in oggetto non norma l’ipotesi di dimissioni di un componente del gruppo di minoranza dalla commissione medesima;

 

VISTO a tal proposito un parere rilasciato dal dipartimento affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno (“Osservatorio Viminale” su Italia Oggi del 23 marzo 2007) che, in materia di legittimo funzionamento delle commissioni comunali costituite in seno al Consiglio Comunale qualora un componente di minoranza si rifiuti di esprimere il proprio rappresentante, testualmente afferma:

“In un’ottica di prevalenza del principio di buona amministrazione (art. 97 della Costituzione), allo scopo di salvaguardare un organismo di questo tipo, è da ritenere che esso possa ugualmente insidiarsi pur nell’assenza del rappresentante di minoranza, sempre che il rifiuto della minoranza di nominare il proprio rappresentante risulti formalizzato a seguito della trattazione dell’argomento in seno al consiglio comunale, con la verbalizzazione della volontà, esplicita o implicita, del rifiuto stesso”;

 

RITENUTO di procedere nel merito

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

PRENDE ATTO del rifiuto esplicito di nominare il proprio rappresentante in seno alla commissione per la revisione dello Statuto e dei regolamenti reso dal capogruppo di minoranza  Rosina Giovanni, come si evince dall’intervento sopra verbalizzato.