C O M U N E   D I   G O R D O N A

Provincia di Sondrio

 

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

 
N.  723 Reg. Prot

 

 N. 5 del Registro Delibere

 

OGGETTO:

 

Esame proposta osservazioni al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.

 

           

L’anno DUEMILASETTE addì CINQUE del mese di FEBBRAIO alle ore 20.30 nella Sede Comunale, in sessione straordinaria.

Previa notifica degli inviti personali, avvenuti nei modi e termini di legge, si è riunito il Consiglio Comunale in seduta pubblica di prima convocazione.

 

Risultano presenti:

 

MAZZINA NADA

Sindaco - Presidente

Presente

Assente

1

 

FOGLIADA FRANCESCO

 

2

 

DELL’ANNA ADRIANA

 

3

 

SALA FABIO

 

4

 

MASTAI MAURO

 

5

 

TAVASCI LORENZA

 

6

 

BUZZETTI CLAUDIO

 

7

 

TABACCHI SIMONE

 

 

1

ROGANTINI SERGIO

 

8

 

BATTISTESSA DOMENICO

 

9

 

FOGLIADA ELMO

 

10

 

ROSINA GIOVANNI

 

11

 

RUFFATTI LUCA

 

12

 

 

 

Partecipa alla seduta il Segretario Comunale TRAVAGLINO dr.ssa Francesca.

La Sig.ra MAZZINA NADA, nella sua qualità di SINDACO assunta la presidenza e constatata la legalità dell’adunanza, dichiara aperta la seduta e passa alla trattazione dell’argomento di cui all’oggetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Deliberazione n. 5 del 05.02.2007

 

OGGETTO: Esame proposta osservazioni al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

Il Sindaco Mazzina Nada introduce la trattazione del punto in oggetto dichiarando aperta la discussione;

 

Interviene il Capogruppo Rosina Giovanni: ricorda che nel 2005 le Osservazioni al PTCP erano state presentate al firma del Sindaco senza che i Consiglieri Comunali venissero coinvolti e soprattutto senza evidenziare i veri problemi connessi al territorio comunale che invece oggi sono stati esaminati;

 

Interviene il Capogruppo Battistessa Domenico: legge il proprio intervento scritto che, consegnato al Segretario comunale, viene testualmente riportato:

“Su un problema di vitale importanza per il nostro paese, ricordato anche nei singoli programmi elettorali, quale l’approvazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, questa sera ci è stato concesso con pesante gentilezza di parlarne in consiglio comunale a ridosso della scadenza dei termini per la presentazione delle osservazioni.

Abbiamo chiesto e ottenuto di parlarne in Consiglio evitando di liquidare l’adempimento con una letterina tipo quella inviata nel settembre del 2005 o con una semplice delibera di questa Giunta perché quanto andremo a proporre abbia la forza e la determinazione adeguata per far cambiare in modo certo alcune proposte presenti nella bozza ufficiale del P.T.C.P. e impegni in modo chiaro e definitivo l’amministrazione comunale.

Potrei polemizzare con ragione in modo feroce sul fatto che, seppure ampiamente conosciuto da pochi e tenuto nascosto, l’amministrazione comunale non abbia mai informato fino ad ora i consiglieri e gli amministrati nelle opportune e dovute forme, sul tracciato della nuova statale prevista sul nostro territorio.

Potrei anche rincarare l’attacco a questo modo di agire del sindaco documentando come nel passato ( sett.05 ) l’attuale amministrazione non si sia neppure accorta del problema enorme che la proposta di nuova viabilità statale comporta in termini di nuovi vincoli e servitù. Adesso è tardi per presentare osservazioni così pesanti e si arrischia di perdere la prima battaglia nella guerra che sicuramente seguirà se non verranno riconosciute come ragionevoli le nostre richieste. Anche questa vicenda dimostra un’altra volta che siamo amministrati in modo confuso e pericoloso ! …

Allora tutti devono sapere che il tracciato della nuova 36 va a scavalco sulla piana del territorio di Gordona dell’attuale Trivulzia con una fascia di rispetto assoluto larga fino a 100 metri per lato della strada. Guardando la cartografia appare evidente che gran parte della nostra piana, già devastata da servitù di grandi elettrodotti verrebbe gravata irreparabilmente da nuove servitù stradali e devastata dal sovrapporsi di viabilità locale, provinciale, statale, ferroviaria.

Ora se gli amministratori locali hanno una funzione diversa dai birilli ma hanno il dovere di salvaguardare il patrimonio di tutti, preparando un futuro vivibile per quanti abiteranno ancora la nostra valle, devono dire e sostenere che il tracciato della nuova 36 in comune di Gordona deve andare a ridosso dell’argine sinistro del Mera così come era previsto dall’ottimo progetto dell’ing. E.Giuriani, commissionato dalla Comunità Montana negli anni 80. Le ragioni di questo spostamento sono riassunte nel testo redatto dall’urbanista incaricato dal Comune e adeguato un momento fa dal Consiglio.

Il Consiglio Provinciale non potrà ignorare la determinazione con cui il Consiglio Comunale di Gordona, spero all’unanimità, sosterrà lo spostamento del tracciato della prevista nuova viabilità statale, rendendosi conto che la proposta della bozza ufficiale del P.T.C.P. contraddice il criterio dell’uso prudente del piccolo e pregiato territorio di fondovalle.

Sulle osservazioni da inviare in Provincia riguardanti il Piano Territoriale voterò dunque a favore del testo prima rivisto insieme, consapevole del grave rischio di errore che i tempi a disposizione per il suo esame dati dall’amministrazione comunale comportano.

Ora mi sembra ragionevole introdurre nella discussione di questo punto all’o.d.g. un altro argomento che ha attinenza dal mio punto di vista con il piano territoriale provinciale: si tratta della destinazione del manufatto del vecchio oleodotto che dagli anni 60 corre sul fondovalle di tutta la Valchiavenna, dal lago di Novate al passo dello Spluga.

Ne voglio parlare in questa sede perché non vorrei che passasse alla chetichella l’imposizione di una nuova servitù sul fondovalle di tutta la Valchiavenna che il piano territoriale provinciale ignora, nell’ipotesi che le carte viste siano quelle complete.

Innanzitutto va ricordato che già sul finire degli anni 90 la società proprietaria dell’oleodotto ormai in disuso aveva contattato i proprietari dei terreni privati attraversati dal manufatto per ottenere, dietro il pagamento di pochi soldi, l’allargamento della vecchia servitù fino a 8 metri per parte onde consentire la trasformazione dell’oleodotto in gasdotto. Il progetto di fatto si arenò e tra le cause venne citata anche la fiera opposizione degli abitanti dell’Alto Reno nella vicina Svizzera.

Ora una nuova società a capitale straniero, la Green Connector, a intermittenza sta proponendo a privati e a enti locali l’allargamento della vecchia servitù dell’oleodotto per consentire all’interno del tubo la posa di cavi per il trasporto internazionale di energia elettrica.

Schematicamente sembra che venga avanti la seguente proposta trattata con ruoli diversi tra singole amministrazioni comunali, comunità montana della Valchiavenna, Provincia di Sondrio.

Green Connector mette a disposizione 2 milioni di euro una tantum per scatenare la bagarre nella spartizione dei soldi tra i singoli comuni, si impegna nel ripristino dei luoghi a S. Giacomo e a Isola dove troneggiano arrugginite le dimesse stazioni di pompaggio e buonanotte al secchio …

Alcuni sindaci, arrivati primi sulla scena, sostengono di aver concluso un buon affare per la collettività…

Il Comune di Gordona, bontà sua, nell’ottobre del 2004 aveva deliberato di incaricare la Comunità Montana di coordinare i comuni interessati a rispondere alle proposte di Green Connector ma evidentemente alle parole non sono seguiti i fatti e oggi siamo molto esposti al rischio che altri 50 ettari di terreno pregiato di fondovalle della Valchiavenna vengano asserviti in un clima di colpevole dabbenaggine.

L’opinione pubblica locale è molto infastidita dalla quantità di servitù varie, principalmente da elettrodotti, tant’è che nel recente passato vi sono stati episodi violenti e riprovevoli di contestazione. Di fronte a questo stato di cose la prudenza e la ponderatezza nell’introdurre nuove servitù è d’obbligo per gli amministratori locali anche perché ricordo che in un primo tempo la proposta Green Connector fu presentata più o meno maliziosamente come razionalizzazione degli elettrodotti esistenti e invece si tratta di una nuova potente linea interrata che tra l’altro scalda di qualche grado il terreno circostante.

In questo contesto mi lascia perplesso il fatto che gli enti pubblici interessati diano per scontato la validità della servitù ceduta per il vecchio oleodotto, il mancato ripristino dei terreni interessati dalla condotta e dalle stazioni di pompaggio senza un parere legale autorevole in materia. Addirittura qualche rappresentante pubblico si appresta a ricevere con il cappello in mano come gentile elargizione meno del corrispettivo delle prestazioni obbligatorie dovute e per di più in ritardo da parte dei proprietari dell’oleodotto.

Non siamo neppure degli sprovveduti che ignorano la necessità di forniture di energia dall’estero per la nostra e altre regioni italiane, vista la politica energetica nazionale, ma se questo deve avvenire nessuno deve fare il furbo e prenderci e farci vedere lucciole per lanterne.

L’ occasione è propizia per mettersi attorno a un tavolo e trattare la razionalizzazione degli elettrodotti sul nostro territorio, interrare il tubo che porta i nuovi cavi in zone dove esistono altre servitù compatibili, chiedere e ottenere non un una tantum ma un canone che duri quanto la servitù perché è immorale lasciare ai nostri figli servitù e costi certi oggi non quantificabili per un piatto di lenticchie pronto in tavola !

Diversamente il presidente di comunità montana può chiedere in quel di Milano l’interramento degli elettrodotti in prossimità dell’area industriale ma si sentirà sempre rispondere che l’operazione costa molto e tornerà a casa a mani vuote e l’ampliamento dell’area sarà impossibile con i nostri mezzi.

Qualche tempo fa ho chiesto al nostro Sindaco pubblicamente notizie su questo progetto e mi è stato risposto che tutto era fermo. Pochi giorni dopo scopro invece che vi era stata corrispondenza ai primi di dicembre 2006 con Green Connector e il Comune. Mi trattengo dal commentare e dall’arrabbiarmi ma prego il Sindaco di astenersi dalla tentazioni preistorica di mettere cappello su una qualche elargizione, piccola o grossa che sia, da Green Connector ma di svolgere un ruolo proprio di un istituzione pubblica nella trattativa con privati e con altre istituzioni pubbliche di rango superiore al comune.

Propongo quindi che il sindaco metta ai voti, se necessarie con le dovute modifiche o integrazioni, il seguente ordine del giorno perché sia inviato in Provincia come promemoria alle osservazioni sul piano territoriale.

o.d.g.:
 Il Consiglio del Comune di Gordona riunitosi in seduta straordinaria in data 5 febbraio 2007 a completamento delle osservazioni formulate riguardanti la proposta di Piano territoriale di Coordinamento Provinciale e tenuto conto della discussione svolta sull’argomento impegna il Sindaco e la Giunta

1) a respingere la proposta della società Green Connector volta ad inserire nel tubo dimesso del vecchio oleodotto Snam cavi conduttori di energia elettrica per la parte di competenza sul proprio territorio e per la parte di proprietà in appezzamenti situati in Comune di Samolaco;

 

2) a vigilare e ad assumere ogni iniziativa utile a contrastare il progetto così come formulato dandone puntuale e precisa informazione al Consiglio Comunale e, se opportuno, a tutti i cittadini Gordonesi.

 

Replica il Sindaco Mazzina Nada: afferma che, personalmente, non ha svolto nessuna trattativa con la società Green Connector;

 

Interviene il capogruppo Sala Fabio: evidenzia che le osservazioni in oggetto sono state esaminate in ritardo e senza aver potuto prendere visione delle osservazioni presentate dai Comuni limitrofi; le osservazioni al PTCP avrebbero dovuto essere presentate insieme dai 13 Comuni della Valchiavenna con il coordinamento della Comunità Montana, ritiene “pericoloso” il fatto che ogni Comune le presenti da solo; per quanto riguarda la questione “Green Connector” dichiara di essere d’accordo con l’intervento esposto dal Consigliere Battistessa; conferma che il suo gruppo ha sempre riferito al Sindaco di non avviare trattative con la società a danno dei privati; evidenzia che anche su questa questione avrebbe dovuto intervenire la Comunità Montana per coordinare tutti i Comuni; dichiara la sua opposizione ai  passaggi degli elettrodotti sempre su un “unico corridoio”;

 

Interviene il capogruppo Rosina Giovani: dichiara di concordare con gli interventi dei Consiglieri Battistessa e Sala; dichiara un netto “no” ad indennità una tantum; dichiara che come amministratori si dovrebbe essere in grado di trattare a favore  del Comune un bene duraturo e non indennizzi una tantum; ritiene che vi sia un netto ritardo della presa di posizione assunta stasera dal Comune sulla questione Green Connector: ormai le trattative tra la società e gli Enti interessati sono già in corso; per quanto riguarda il tracciato proposto dalla società, propone che lo stessa debba essere almeno in sovrapposizione alle servitù esistenti;

 

Interviene il Consigliere Fogliada Elmo per chiedere se risulta che i Comuni confinanti abbiano già concluso degli accordi con la società;

 

Dopo animata discussione, il Sindaco Mazzina Nada propone di mettere ai voti l’approvazione dell’Ordine del giorno proposto dal Consigliere Battistessa Domenico a completamento delle Osservazioni sul piano territoriale, indi viene adottata la seguente deliberazione:

PREMESSO:

-          che il Comune di Gordona è dotato di P.R.G. adottato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 26 del 30.06.1997 e approvato dalla Giunta della Regione Lombardia con deliberazione n. 41 del 05.03.1999;

-          che dopo l’approvazione del P.R.G. il Comune di Gordona ha provveduto a introdurre alcune varianti allo stesso, in particolare:

a)adeguamento della normativa alle prescrizioni dettate dallo studio geologico, redatto ai sensi della L.R. n. 41/1997 e alla D.G.R. n. 7/7365 del 11.12.12001, e l’introduzione nelle tavole di azzonamento delle perimetrazione delle fasce fluviali così come definite dal Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico (PAI) e nelle N.T.A. le relative prescrizioni;

b)      adeguamento del P.R.G. alle prescrizioni dettate dagli artt. 1, 6 e 7 della L.R. 1/2001 relativi rispettivamente alla disciplina dei mutamenti di destinazione d’uso di immobili, alla determinazione della capacità insediativa teorica e all’adozione del Piano dei Servizi;

c)individuazione del reticolo idrico minore in attuazione della D.G.R. n. 7/7868;

-          che alcune prescrizioni contenute nel progetto di PTCP risultano in contrasto con le scelte operate dall’Amministrazione Comunale con i sopraccitati atti;

 

VISTO l’art. 17, comma 6, della L.R. 12/2005;

 

CON voti n°12  favorevoli, resi nelle forme di legge, essendo n°12  i Consiglieri presenti e votanti:

 

DELIBERA

 

Di approvare nel testo allegato alla presente deliberazione per farne parte integrante le Osservazioni al Progetto di Piano Territoriale di Coordinamento (PTCP) adottato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 54 in data 20/10/2006, ai sensi dell’art. 17, comma 3, della L.R. 12/2005.

 

INDI  CON voti n°12  favorevoli, resi nelle forme di legge, essendo n°12  i Consiglieri presenti e votanti:

 

DELIBERA

 

Di approvare il seguente Ordine del Giorno:

 

Il Consiglio del Comune di Gordona riunitosi in seduta straordinaria in data 5 febbraio 2007 a completamento delle osservazioni formulate riguardanti la proposta di Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e tenuto conto della discussione svolta sull’argomento impegna il Sindaco e la Giunta

1) a respingere la proposta della società Green Connector volta ad inserire nel tubo dismesso del vecchio oleodotto Snam cavi conduttori di energia elettrica per la parte di competenza sul proprio territorio e per la parte di proprietà in appezzamenti situati in Comune di Samolaco;

 

2) a vigilare e ad assumere ogni iniziativa utile a contrastare il progetto così come formulato dandone puntuale e precisa informazione al Consiglio Comunale e, se opportuno, a tutti i cittadini Gordonesi.

 

 


 

 

 

Allegato

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