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C O M U N E D I G O R D O N A Provincia di Sondrio DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE |
N. 723
Reg. Prot
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N. 5 del
Registro Delibere |
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OGGETTO: |
Esame proposta
osservazioni al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. |
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L’anno DUEMILASETTE addì CINQUE del mese di FEBBRAIO alle ore 20.30 nella Sede Comunale, in sessione straordinaria. Previa notifica degli inviti personali, avvenuti nei modi e termini di legge, si è riunito il Consiglio Comunale in seduta pubblica di prima convocazione. Risultano presenti:
Partecipa alla seduta il Segretario Comunale TRAVAGLINO dr.ssa Francesca. La Sig.ra MAZZINA NADA, nella sua qualità di SINDACO assunta la presidenza e constatata la legalità dell’adunanza, dichiara aperta la seduta e passa alla trattazione dell’argomento di cui all’oggetto.
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Deliberazione n. 5 del 05.02.2007 OGGETTO: Esame proposta osservazioni
al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. IL CONSIGLIO COMUNALE
Il Sindaco Mazzina
Nada introduce la trattazione del punto in oggetto dichiarando aperta la
discussione; Interviene il Capogruppo Rosina Giovanni: ricorda che nel 2005 le Osservazioni al PTCP
erano state presentate al firma del Sindaco senza che i Consiglieri Comunali
venissero coinvolti e soprattutto senza evidenziare i veri problemi connessi
al territorio comunale che invece oggi sono stati esaminati; Interviene il Capogruppo Battistessa Domenico: legge il proprio intervento scritto che, consegnato al Segretario comunale, viene testualmente riportato: “Su
un problema di vitale importanza per il nostro paese, ricordato anche nei
singoli programmi elettorali, quale l’approvazione del Piano Territoriale di
Coordinamento Provinciale, questa sera ci è stato concesso con pesante
gentilezza di parlarne in consiglio comunale a ridosso della scadenza dei
termini per la presentazione delle osservazioni. Abbiamo
chiesto e ottenuto di parlarne in Consiglio evitando di liquidare
l’adempimento con una letterina tipo quella inviata nel settembre del 2005 o
con una semplice delibera di questa Giunta perché quanto andremo a proporre
abbia la forza e la determinazione adeguata per far cambiare in modo certo
alcune proposte presenti nella bozza ufficiale del P.T.C.P. e impegni in modo
chiaro e definitivo l’amministrazione comunale. Potrei
polemizzare con ragione in modo feroce sul fatto che, seppure ampiamente
conosciuto da pochi e tenuto nascosto, l’amministrazione comunale non abbia
mai informato fino ad ora i consiglieri e gli amministrati nelle opportune e
dovute forme, sul tracciato della nuova statale prevista sul nostro
territorio. Potrei
anche rincarare l’attacco a questo modo di agire del sindaco documentando
come nel passato ( sett.05 ) l’attuale amministrazione non si sia neppure
accorta del problema enorme che la proposta di nuova viabilità statale
comporta in termini di nuovi vincoli e servitù. Adesso è tardi per presentare
osservazioni così pesanti e si arrischia di perdere la prima battaglia nella
guerra che sicuramente seguirà se non verranno riconosciute come ragionevoli
le nostre richieste. Anche questa vicenda dimostra un’altra volta che siamo
amministrati in modo confuso e pericoloso ! … Allora
tutti devono sapere che il tracciato della nuova 36 va a scavalco sulla piana
del territorio di Gordona dell’attuale Trivulzia con una fascia di rispetto
assoluto larga fino a 100 metri per lato della strada. Guardando la
cartografia appare evidente che gran parte della nostra piana, già devastata
da servitù di grandi elettrodotti verrebbe gravata irreparabilmente da nuove
servitù stradali e devastata dal sovrapporsi di viabilità locale,
provinciale, statale, ferroviaria. Ora
se gli amministratori locali hanno una funzione diversa dai birilli ma hanno
il dovere di salvaguardare il patrimonio di tutti, preparando un futuro
vivibile per quanti abiteranno ancora la nostra valle, devono dire e
sostenere che il tracciato della nuova 36 in comune di Gordona deve andare a
ridosso dell’argine sinistro del Mera così come era previsto dall’ottimo
progetto dell’ing. E.Giuriani, commissionato dalla Comunità Montana negli
anni 80. Le ragioni di questo spostamento sono riassunte nel testo redatto
dall’urbanista incaricato dal Comune e adeguato un momento fa dal Consiglio. Il
Consiglio Provinciale non potrà ignorare la determinazione con cui il
Consiglio Comunale di Gordona, spero all’unanimità, sosterrà lo spostamento
del tracciato della prevista nuova viabilità statale, rendendosi conto che la
proposta della bozza ufficiale del P.T.C.P. contraddice il criterio dell’uso
prudente del piccolo e pregiato territorio di fondovalle. Sulle
osservazioni da inviare in Provincia riguardanti il Piano Territoriale voterò
dunque a favore del testo prima rivisto insieme, consapevole del grave rischio
di errore che i tempi a disposizione per il suo esame dati
dall’amministrazione comunale comportano. Ora
mi sembra ragionevole introdurre nella discussione di questo punto all’o.d.g.
un altro argomento che ha attinenza dal mio punto di vista con il piano
territoriale provinciale: si tratta della destinazione del manufatto del
vecchio oleodotto che dagli anni 60 corre sul fondovalle di tutta la
Valchiavenna, dal lago di Novate al passo dello Spluga. Ne
voglio parlare in questa sede perché non vorrei che passasse alla chetichella
l’imposizione di una nuova servitù sul fondovalle di tutta la Valchiavenna
che il piano territoriale provinciale ignora, nell’ipotesi che le carte viste
siano quelle complete. Innanzitutto
va ricordato che già sul finire degli anni 90 la società proprietaria
dell’oleodotto ormai in disuso aveva contattato i proprietari dei terreni
privati attraversati dal manufatto per ottenere, dietro il pagamento di pochi
soldi, l’allargamento della vecchia servitù fino a 8 metri per parte onde consentire
la trasformazione dell’oleodotto in gasdotto. Il progetto di fatto si arenò e
tra le cause venne citata anche la fiera opposizione degli abitanti dell’Alto
Reno nella vicina Svizzera. Ora
una nuova società a capitale straniero, la Green Connector, a intermittenza
sta proponendo a privati e a enti locali l’allargamento della vecchia servitù
dell’oleodotto per consentire all’interno del tubo la posa di cavi per il
trasporto internazionale di energia elettrica. Schematicamente
sembra che venga avanti la seguente proposta trattata con ruoli diversi tra
singole amministrazioni comunali, comunità montana della Valchiavenna,
Provincia di Sondrio. Green
Connector mette a disposizione 2 milioni di euro una tantum per scatenare la
bagarre nella spartizione dei soldi tra i singoli comuni, si impegna nel
ripristino dei luoghi a S. Giacomo e a Isola dove troneggiano arrugginite le
dimesse stazioni di pompaggio e buonanotte al secchio … Alcuni
sindaci, arrivati primi sulla scena, sostengono di aver concluso un buon
affare per la collettività… Il
Comune di Gordona, bontà sua, nell’ottobre del 2004 aveva deliberato di
incaricare la Comunità Montana di coordinare i comuni interessati a
rispondere alle proposte di Green Connector ma evidentemente alle parole non
sono seguiti i fatti e oggi siamo molto esposti al rischio che altri 50
ettari di terreno pregiato di fondovalle della Valchiavenna vengano asserviti
in un clima di colpevole dabbenaggine. L’opinione
pubblica locale è molto infastidita dalla quantità di servitù varie,
principalmente da elettrodotti, tant’è che nel recente passato vi sono stati
episodi violenti e riprovevoli di contestazione. Di fronte a questo stato di
cose la prudenza e la ponderatezza nell’introdurre nuove servitù è d’obbligo
per gli amministratori locali anche perché ricordo che in un primo tempo la
proposta Green Connector fu presentata più o meno maliziosamente come
razionalizzazione degli elettrodotti esistenti e invece si tratta di una
nuova potente linea interrata che tra l’altro scalda di qualche grado il
terreno circostante. In
questo contesto mi lascia perplesso il fatto che gli enti pubblici
interessati diano per scontato la validità della servitù ceduta per il
vecchio oleodotto, il mancato ripristino dei terreni interessati dalla condotta
e dalle stazioni di pompaggio senza un parere legale autorevole in materia.
Addirittura qualche rappresentante pubblico si appresta a ricevere con il
cappello in mano come gentile elargizione meno del corrispettivo delle
prestazioni obbligatorie dovute e per di più in ritardo da parte dei
proprietari dell’oleodotto. Non
siamo neppure degli sprovveduti che ignorano la necessità di forniture di
energia dall’estero per la nostra e altre regioni italiane, vista la politica
energetica nazionale, ma se questo deve avvenire nessuno deve fare il furbo e
prenderci e farci vedere lucciole per lanterne. L’
occasione è propizia per mettersi attorno a un tavolo e trattare la
razionalizzazione degli elettrodotti sul nostro territorio, interrare il tubo
che porta i nuovi cavi in zone dove esistono altre servitù compatibili,
chiedere e ottenere non un una tantum ma un canone che duri quanto la servitù
perché è immorale lasciare ai nostri figli servitù e costi certi oggi non
quantificabili per un piatto di lenticchie pronto in tavola ! Diversamente
il presidente di comunità montana può chiedere in quel di Milano
l’interramento degli elettrodotti in prossimità dell’area industriale ma si
sentirà sempre rispondere che l’operazione costa molto e tornerà a casa a
mani vuote e l’ampliamento dell’area sarà impossibile con i nostri mezzi. Qualche
tempo fa ho chiesto al nostro Sindaco pubblicamente notizie su questo
progetto e mi è stato risposto che tutto era fermo. Pochi giorni dopo scopro
invece che vi era stata corrispondenza ai primi di dicembre 2006 con Green
Connector e il Comune. Mi trattengo dal commentare e dall’arrabbiarmi ma
prego il Sindaco di astenersi dalla tentazioni preistorica di mettere
cappello su una qualche elargizione, piccola o grossa che sia, da Green Connector
ma di svolgere un ruolo proprio di un istituzione pubblica nella trattativa
con privati e con altre istituzioni pubbliche di rango superiore al comune. Propongo
quindi che il sindaco metta ai voti, se necessarie con le dovute modifiche o
integrazioni, il seguente ordine del giorno perché sia inviato in Provincia
come promemoria alle osservazioni sul piano territoriale. o.d.g.: 1) a
respingere la proposta della società Green Connector volta ad inserire nel tubo
dimesso del vecchio oleodotto Snam cavi conduttori di energia elettrica per
la parte di competenza sul proprio territorio e per la parte di proprietà in
appezzamenti situati in Comune di Samolaco; 2) a
vigilare e ad assumere ogni iniziativa utile a contrastare il progetto così
come formulato dandone puntuale e precisa informazione al Consiglio Comunale
e, se opportuno, a tutti i cittadini Gordonesi. Replica
il Sindaco Mazzina Nada: afferma
che, personalmente, non ha svolto nessuna trattativa con la società Green
Connector; Interviene
il capogruppo Sala Fabio:
evidenzia che le osservazioni in oggetto sono state esaminate in ritardo e
senza aver potuto prendere visione delle osservazioni presentate dai Comuni
limitrofi; le osservazioni al PTCP avrebbero dovuto essere presentate insieme
dai 13 Comuni della Valchiavenna con il coordinamento della Comunità Montana,
ritiene “pericoloso” il fatto che ogni Comune le presenti da solo; per quanto
riguarda la questione “Green Connector” dichiara di essere d’accordo con
l’intervento esposto dal Consigliere Battistessa; conferma che il suo gruppo
ha sempre riferito al Sindaco di non avviare trattative con la società a
danno dei privati; evidenzia che anche su questa questione avrebbe dovuto
intervenire la Comunità Montana per coordinare tutti i Comuni; dichiara la
sua opposizione ai passaggi degli
elettrodotti sempre su un “unico corridoio”; Interviene
il capogruppo Rosina Giovani: dichiara
di concordare con gli interventi dei Consiglieri Battistessa e Sala; dichiara
un netto “no” ad indennità una tantum; dichiara che come amministratori si
dovrebbe essere in grado di trattare a favore del Comune un bene duraturo e non indennizzi una tantum;
ritiene che vi sia un netto ritardo della presa di posizione assunta stasera
dal Comune sulla questione Green Connector: ormai le trattative tra la
società e gli Enti interessati sono già in corso; per quanto riguarda il
tracciato proposto dalla società, propone che lo stessa debba essere almeno
in sovrapposizione alle servitù esistenti; Interviene
il Consigliere Fogliada Elmo per
chiedere se risulta che i Comuni confinanti abbiano già concluso degli
accordi con la società; Dopo animata discussione, il
Sindaco Mazzina Nada propone di mettere ai voti l’approvazione dell’Ordine del giorno proposto dal Consigliere Battistessa
Domenico a completamento delle Osservazioni sul piano territoriale, indi
viene adottata la seguente deliberazione: PREMESSO: - che il Comune di Gordona è dotato di P.R.G. adottato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 26 del 30.06.1997 e approvato dalla Giunta della Regione Lombardia con deliberazione n. 41 del 05.03.1999; - che dopo l’approvazione del P.R.G. il Comune di Gordona ha provveduto a introdurre alcune varianti allo stesso, in particolare: a)adeguamento della normativa alle prescrizioni dettate dallo studio geologico, redatto ai sensi della L.R. n. 41/1997 e alla D.G.R. n. 7/7365 del 11.12.12001, e l’introduzione nelle tavole di azzonamento delle perimetrazione delle fasce fluviali così come definite dal Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico (PAI) e nelle N.T.A. le relative prescrizioni; b) adeguamento del P.R.G. alle prescrizioni dettate dagli artt. 1, 6 e 7 della L.R. 1/2001 relativi rispettivamente alla disciplina dei mutamenti di destinazione d’uso di immobili, alla determinazione della capacità insediativa teorica e all’adozione del Piano dei Servizi; c)individuazione del reticolo idrico minore in attuazione della D.G.R. n. 7/7868; - che alcune prescrizioni contenute nel progetto di PTCP risultano in contrasto con le scelte operate dall’Amministrazione Comunale con i sopraccitati atti; VISTO l’art. 17, comma 6, della L.R. 12/2005; CON voti n°12 favorevoli, resi nelle forme di legge, essendo n°12 i Consiglieri presenti e votanti:
DELIBERA
Di approvare nel testo allegato alla presente deliberazione per farne parte integrante le Osservazioni al Progetto di Piano Territoriale di Coordinamento (PTCP) adottato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 54 in data 20/10/2006, ai sensi dell’art. 17, comma 3, della L.R. 12/2005.
INDI CON voti n°12 favorevoli, resi nelle forme di legge, essendo n°12 i Consiglieri presenti e votanti: DELIBERA
Di approvare il seguente Ordine del Giorno: Il Consiglio del Comune di Gordona riunitosi in seduta
straordinaria in data 5 febbraio 2007 a completamento delle osservazioni
formulate riguardanti la proposta di Piano Territoriale di Coordinamento
Provinciale e tenuto conto della discussione svolta sull’argomento impegna il
Sindaco e la Giunta 1) a
respingere la proposta della società Green Connector volta ad inserire nel
tubo dismesso del vecchio oleodotto Snam cavi conduttori di energia elettrica
per la parte di competenza sul proprio territorio e per la parte di proprietà
in appezzamenti situati in Comune di Samolaco; 2) a
vigilare e ad assumere ogni iniziativa utile a contrastare il progetto così
come formulato dandone puntuale e precisa informazione al Consiglio Comunale
e, se opportuno, a tutti i cittadini Gordonesi. |