C O M U N E   D I   G O R D O N A

Provincia di Sondrio

 

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

 
N.  720 Reg. Prot

 

 N. 2 del Registro Delibere

 

OGGETTO:

 

Approvazione Regolamento comunale del transito sulle strade agro-silvo-pastorali.

 

           

L’anno DUEMILASETTE addì CINQUE del mese di FEBBRAIO alle ore 20.30 nella Sede Comunale, in sessione straordinaria.

Previa notifica degli inviti personali, avvenuti nei modi e termini di legge, si è riunito il Consiglio Comunale in seduta pubblica di prima convocazione.

 

Risultano presenti:

 

MAZZINA NADA

Sindaco - Presidente

Presente

Assente

1

 

FOGLIADA FRANCESCO

 

2

 

DELL’ANNA ADRIANA

 

3

 

SALA FABIO

 

4

 

MASTAI MAURO

 

5

 

TAVASCI LORENZA

 

6

 

BUZZETTI CLAUDIO

 

7

 

TABACCHI SIMONE

 

 

1

ROGANTINI SERGIO

 

8

 

BATTISTESSA DOMENICO

 

9

 

FOGLIADA ELMO

 

10

 

ROSINA GIOVANNI

 

11

 

RUFFATTI LUCA

 

12

 

 

 

Partecipa alla seduta il Segretario Comunale TRAVAGLINO dr.ssa Francesca.

La Sig.ra MAZZINA NADA, nella sua qualità di SINDACO assunta la presidenza e constatata la legalità dell’adunanza, dichiara aperta la seduta e passa alla trattazione dell’argomento di cui all’oggetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Deliberazione n. 2 del 05.02.2007

 

OGGETTO: Approvazione Regolamento comunale del transito sulle strade agro-silvo-pastorali .

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

Il Sindaco Mazzina Nada introduce la trattazione del punto in oggetto iscritto al n° 2 dell’ordine del giorno, indi dichiara aperta la discussione;

 

Interviene il Capogruppo Rosina Giovanni: riferisce, in qualità di componente della commissione regolamenti, di non aver partecipato alla riunione della commissione nella quale è stato esaminato il testo del regolamento in approvazione per evitare “intoppi burocratici”: dichiara infatti l’intenzione di voler dimettersi dalla commissione in argomento; per quanto riguarda il regolamento in oggetto, riferisce che l’Amministrazione Comunale ha perso un anno per esaminare il testo del regolamento (tra l’altro già all’ordine del giorno di un Consiglio Comunale in data 31.03.2006, nella cui seduta fu rinviata la trattazione del punto senza alcun seguito); il testo di regolamento che stasera verrà approvato risulta “identico” (eccetto qualche parolina …) alla bozza esaminata un anno fa dalla commissione regolamenti, bozza oggetto del rinvio sopra riferito;

 

Interviene il Capogruppo Battistessa Domenico: legge il proprio intervento scritto che, consegnato al Segretario comunale, viene testualmente riportato:

“Questo consiglio comunale è stato convocato in prossimità della scadenza dei termini, già prorogati, dell’approvazione del regolamento comunale del transito sulle strade agro-silvo-pastorali. Già altre volte si era rinviato questo punto per lacune nell’istruttoria dovute a indicazioni confuse o contraddittorie da parte dell’ amministrazione comunale.

Non le sto ad elencare in questa sede se non richiesto perché risultano dagli atti. Mi preme sottolineare il fatto che si arrivi sempre a ridosso della scadenza dell’approvazione di temi importanti e complessi che meriterebbero ben altra discussione e approfondimento!...

Anche il punto che riguarda le osservazioni al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale che tratteremo più avanti in questo consiglio, ne è un esempio: osservazioni frettolose a grande rischio di errore.

Le conseguenze amministrative di questo modo di affrontare i problemi comunali azzerano nel nostro paese e all’esterno la credibilità dell’istituzione Comune, lasciando inadempienze pericolose che incideranno negativamente sul futuro di Gordona.

Non entro nel merito del regolamento in discussione perché i veri problemi della sua applicazione li dovrà risolvere l’amministrazione dei consorzi proprietari della strada e il testo del regolamento che andiamo ad approvare segue quanto è previsto dalla legge regionale che governa il settore.

Come consigliere comunale ho il dovere di ricordare il basso profilo che la discussione del punto ha avuto in vari passaggi e vedo in questo adeguarsi forzato alle indicazioni di legge una visione legata solo al misero presente senza senso di colpa per il tempo e le risorse perse.

 In questa sede mi preme segnalare un’opportunità che se non affrontata per tempo, può diventare un problema con adeguata dose di veleni, così come è successo per il parcheggio di Prato Pincee.

L’impresa Del Fante, con il ritorno della bella stagione, collegherà l’argine del Boggia esistente da Prato Picee alla spalla sinistra del ponte di Bedolina. Un’ amministrazione minimamente attenta dovrebbe acquisire in modo bonario quei terreni che dal ciglio della strada esistente danno sull’alveo del torrente. Ciò consentirebbe un’ utilità pubblica nella formazione di un ampio parcheggio oltre alla possibilità di una gradevole passeggiata in tutta sicurezza a ridosso dell’argine per residenti e turisti. Dubito, però, visti i precedenti, che la montagna partorisca il topolino!

Dichiaro infine che il mio voto sarà di astensione non per il merito del regolamento che condivido ma per protestare ancora una volta per il modo e i tempi con cui si è giunti a questa doverosa decisione”;

Si prende atto che durante la lettura dell’intervento scritto del Consigliere Battistessa entra in aula il Consigliere Fabio Sala, pertanto in numero dei Consiglieri presenti sale a 12;

 

Interviene il Capogruppo Sala Fabio per rendere la dichiarazione di voto favorevole del gruppo da lui rappresentato sul punto in oggetto;

 

Interviene il Consigliere Fogliada Elmo per rendere la dichiarazione di voto favorevole;

 

Terminata la discussione viene adottata la seguente deliberazione:

 

VISTA la Legge Regionale n.11 del 4 luglio 1998 “Riordino delle competenze regionali e conferimento di funzioni in materia di agricoltura” e la Legge Regionale n.7 del 7 febbraio 2000 “Norme per gli interventi regionali in agricoltura”;

 

VISTA la L.R.n.10 del 29 giugno 1998 che all’art. 10 prevede che la Giunta Regionale definisca la disciplina del traffico sulle strade di montagna non soggette al pubblico transito motorizzato, tramite un Regolamento-tipo che deve essere adottato dai singoli Comuni;

 

CONSIDERATO che la viabilità sulle strade oggetto della presente deliberazione non è normata dal Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 “Nuovo Codice della Strada”;

 

VISTO che l’art.26 della L.R.n.8 del 5 aprile 1976, così come modificata dalla L.R.n.80 del 22 dicembre 1989, prevede le modalità e i limiti al transito dei mezzi motorizzati sulle strade silvo - pastorali;

 

VISTA la delibera della Giunta Regionale VII/14016 dell’8 agosto 2003, pubblicata sul B.U.R.L. , 3° supplemento straordinario al n° 35 del 29 agosto 2003, con la quale si é approvata la “Direttiva relativa alla viabilità locale di servizio all’attività agro-silvo-pastorale”;

 

DATO ATTO che il suddetto provvedimento prevede, fra l’altro, che:

a)      Si definiscono Strade agro-silvo-pastorali le “infrastrutture polifunzionali, finalizzate ad utilizzo prevalente di tipo agro-silvo-pastorale, non adibite al pubblico transito, non soggette alle norme del codice della strada, nelle quali il transito è sottoposto all’applicazione di uno specifico regolamento. Questa tipologia comprende in un'unica definizione le strade classificate, ai sensi dell’art.10 – 2° comma - della L.R.n.10/1998, interpoderali e silvo-pastorali, difficilmente distinguibili  fra loro  per la  forte  polifunzionalità  intrinseca  tipica  della  viabilità  delle  zone

montane e collinari. In questa categoria di strade vengono comprese tutte quelle infrastrutture di collegamento utilizzate prevalentemente, per lo svolgimento delle attività agricole e forestali periodiche. La funzionalità di queste strade consente il collegamento:

·      dalle aziende agro-silvo-pastorali alle strade locali del Comune;

·      dalle aree forestali o pascolive alle rete interpoderale o alle strade locali del Comune.

Queste strade sono tracciati permanenti che hanno particolari caratteristiche costruttive (larghezza, pendenza, ecc.) con specifiche tipologie delle opere d’arte, di ridotto impatto ambientale, e soggette a periodiche manutenzioni. Le strade agro-silvo-pastorali sono oggetto di uno specifico Piano di viabilità”;

 

b)      Si definiscono Piste forestali le “infrastrutture temporanee, a funzionalità limitata, realizzate solo per l’esecuzione di specifici lavori forestali, sistemazioni idraulico-agrario-forestale e opere di difesa del suolo. Queste piste hanno un utilizzo limitato nel tempo in funzione degli interventi da realizzarsi nell’area servita dalla pista, per cui il tracciato dovrà in ogni caso essere ripristinato al termine dei lavori. Le caratteristiche delle piste forestali, non prevedono la realizzazione d’opere d’arte, necessitano della sola risagomatura del terreno. Esse non rientrano nel Piano della viabilità e possono fare parte dei progetti di taglio o delle opere di cantiere previste dai progetti di sistemazione o difesa del suolo”;

 

c)      Si definiscono Tracciati minori “l’insieme di percorsi, distinti in mulattiere, sentieri e itinerari alpini, che per le loro caratteristiche tecniche sono a prevalente uso pedonale.Nonostante la sua funzione principale sia di tipo ricreativo, storico o culturale (si pensi ad esempio ai tracciati delle strade militari della prima guerra mondiale), essa può ricoprire un ruolo significativo nella gestione attiva del territorio montano, in quanto possono essere le uniche vie d'accesso in ambienti difficili”;

 

d)      Le strade agro-silvo-pastorali e la viabilità minore sono tracciati permanenti; essi possono essere di proprietà pubblica (Comuni etc.) o privata, questi ultimi possono essere dichiarati di pubblica utilità;

 

e)      I Comuni potranno classificare ai sensi della presente direttiva le infrastrutture di proprietà pubblica, “le strade e la viabilità minore di proprietà pubblica sono da intendersi quelle infrastrutture permanenti realizzate, o oggetto di interventi di manutenzione straordinaria da parte di enti pubblici e che interessano il demanio o terreni privati espropriati. Inoltre sono da intendersi strade pubbliche tutte quelle di cui non risulta con precisione la proprietà o risulta di privati  non rintracciabili ovvero che non ne rivendicano  il diritto di proprietà. Su tutte le strade pubbliche, che sono classificate ai sensi della presente direttiva, il transito è disciplinato secondo il Regolamento tipo allegato 01”;

 

f)       I Comuni potranno classificare ai sensi della presente direttiva le infrastrutture di proprietà di privati, dichiarate di “pubblica utilità” a seguito di un provvedimento della Pubblica Amministrazione, per consentire l’accesso e il relativo transito a soggetti autorizzati. Anche in questo caso il transito dovrà essere disciplinato secondo il Regolamento tipo allegato 1”;

 

g)      I Comuni potranno classificare ai sensi della presente direttiva le infrastrutture di proprietà di privati nei seguenti casi:

  • realizzate o mantenute da privati con contributi pubblici;
  • costruite previo taglio dei boschi o in zone sottoposte a vincolo idrogeologico

·        oggetto di richiesta di classificazione e conseguente inserimento nel VASP da parte del proprietario, inoltrata anche in considerazione del fatto che l’inclusione di una strada nel Piano della VASP costituirà elemento di priorità per i futuri finanziamenti di programmi in materia di viabilità agro-silvo-pastorale;

Nei sopraccitati casi, il transito, non sarà sottoposto all’applicazione del Regolamento tipo, ma  dovrà  essere  disciplinato  da  un’intesa  tra  le  parti  interessate,  cioè  l’amministrazione  e  la

proprietà, sottoscrivendo una convenzione, secondo lo schema tipo di cui all’allegato 8, in cui verranno indicati: la classe di transitabilità della strada, i soggetti e  i mezzi  autorizzati al suo utilizzo. L’Amministrazione Comunale o l’Ente competente quindi, contestualmente al rilascio dell’autorizzazione (taglio boschi o vincolo idrogeologico), nonché su esplicita richiesta del proprietario, procederà alla proposta di classificazione e alla stipula della convenzione.

In caso di strade nuove o manutenzioni straordinarie, la stipula della convenzione avrà luogo successivamente all’ottenimento della certificazione. Fermo restando, inoltre, quanto prescritto dal Codice Civile al Titolo VI “delle servitù prediali”, l’Amministrazione Comunale o l’Ente competente dovrà prevedere all’interno della convenzione l’impegno da parte del proprietario alla sottoscrizione della dichiarazione d’assenso, secondo lo schema tipo di cui all’allegato 9, per consentire l’accesso e l’utilizzo della strada da parte di soggetti terzi aventi diritto che ne potranno fare richiesta;

h)     L’attribuzione della classificazione delle strade avverrà nell’ambito di un censimento di tutte strade locali di tipo agro-silvo-pastorali esistenti, che dovrà essere effettuato dalle Comunità Montane;

 

i)       Tutti i comuni che intendono regolamentare l’accesso alle strade agro-silvo-pastorali pubbliche o private dichiarate di “pubblica utilità”, dovranno adottare il “Regolamento di chiusura al transito”  (Allegato 01) unico per tutto il loro territorio. Questo regolamento dovrà essere reso noto a tutti gli interessati nei modi più opportuni, ai sensi della legge 241/91, al fine della concessione delle autorizzazioni all’accesso a tutti gli aventi diritto e dovrà essere trasmesso all’ente competente come allegato amministrativo al Piano della VASP. Le Comunità Montane e le Amministrazioni Provinciali potranno stabilire un importo massimo e  minimo da versare al soggetto Gestore come indicato all’art 22 dello “Schema tipo di Regolamento di regolamentazione del transito” (allegato 01), in accordo con le Amministrazioni comunali,  al fine  di armonizzare  l’ammontare degli importi che gli utilizzatori della strada dovranno pagare  in ambiti territoriali limitrofi;

 

j)        I Comuni, per tutte le nuove strade e la manutenzione straordinaria ed adeguamento a quelle esistenti, dovranno adottare il “Regolamento di chiusura al transito”, in attuazione del IV° comma art.10 della Legge Regionale n.10 del 29 giugno 1998, che dovrà specificare  all’articolo n.1 la classe di transitabilità, secondo le specifiche previste al punto 2.4.2, a cui appartiene l’infrastruttura. Le amministrazioni comunali, prima dell’adozione del provvedimento di chiusura, sono tenute ad acquisire la certificazione della strada, eventualmente presentando la richiesta contestualmente alla domanda di autorizzazione al mutamento di destinazione e ambientale, alle Comunità Montane o alle Amministrazioni Provinciali;

 

k)      I Comuni possono chiudere le strade agro-silvo-pastorali pubbliche o private dichiarate di “pubblica utilità”, già esistenti, adottando il “Regolamento di chiusura al transito”  unico per tutto il loro territorio (Allegato 01) Il tecnico comunale dovrà definire la classe di transitabilità di ogni strada che si intende chiudere  compilando e trasmettendo la scheda allegato 02  che riporta  la classe di transitabilità alle Comunità Montane o alle Amministrazioni Provinciali competenti che costituiranno l’allegato al Piano della VASP. Questi enti potranno, entro 60 (sessanta) giorni, dal ricevimento della comunicazione, disporre per il comune interessato una diversa la classe di transitabilità dell’infrastruttura. Dopo tale termine il Comune potrà  procedere alla chiusura al transito della strada con  la relativa classe di transitabilità;

 

l)       E’ fatto obbligo per tutte le strade agro-silvo-pastorali pubbliche avere un soggetto gestore. Questo, in assenza di altra comunicazione, è individuato nel Comune nel cui ambito territoriale insiste l’infrastruttura. E’ facoltà delle amministrazioni c.li individuare, in loro vece, un Gestore che potrà essere un Consorzio forestale, un Consorzio o altro soggetto pubblico e  privato.

 

m)    Il Gestore sarà il Responsabile dell’infrastruttura, compatibilmente con le risorse disponibili e nel rispetto delle norme contenute nel regolamento da parte dei fruitori della stessa, al fine di garantirne:

·      la percorribilità in condizioni di sicurezza;

·      la chiusura al  transito in caso di situazioni di pericolo;

·      il rilascio delle autorizzazioni per la sicurezza  degli automezzi  in relazione alla classe di transitabilità della strada;

·      le condizioni minime necessarie per la sua transitabilità effettuando le manutenzioni ordinarie annuali;

·      le manutenzioni straordinarie ed adeguamenti segnalando gli eventuali danni e facendone richiesta agli enti competenti

·      Il Gestore dovrà provvedere annualmente al rilascio delle autorizzazioni per l’utilizzo dell’infrastruttura a tutti i soggetti che ne hanno diritto o che ne hanno fatta specifica richiesta, consentendo il transito alla sola tipologia dei mezzi compatibili con classe di transitabilità dell’infrastruttura  e secondo il disposto del “regolamento di transito”.  I possessori dei permessi per il transito sulla strada, a termine dell’articolo 2043 del Codice Civile e del “Regolamento di chiusura al transito” , saranno responsabili di eventuali danni a persone ed a cose, sollevando la Proprietà o il Gestore da qualsiasi responsabilità.

·      Il Gestore, nel caso di situazioni di pericolo, dissesti, calamità naturali ecc, dovrà tempestivamente emanare un’Ordinanza di chiusura al transito estesa anche ai possessori delle sopra citate autorizzazioni. L’Ordinanza dovrà essere esposta all'inizio della strada dove è stata posizionata la segnaletica di cui al punto 4.2.10;

·      Nel caso di Gestore  privato questo dovrà provvedere a comunicare al comune competente  l’elenco di tutti i soggetti e dei relativi mezzi che hanno inoltrato richiesta per l’utilizzo e il transito sull’infrastruttura. Il Gestore privato dovrà inoltre comunicare tempestivamente al Comune l’insorgenza di situazioni di pericolo affinché il Comune emetta l’Ordinanza di chiusura al transito e si occupi dell’esposizione della stessa.

 

CONSIDERATO che, ai sensi della suddetta normativa regionale, il Consorzio Valle Bodengo ed il Consorzio Valle Pilotera hanno concordato con questo Ente l’allegato Regolamento Comunale del transito sulle strade Agro-Silvo-Pastorale, redatto sulla falsariga dello schema tipo, allegato 1 alla delibera della Giunta Regionale VII/14016 dell’8 agosto 2003;

 

DATO ATTO che il predetto Regolamento é stato esaminato dall’apposita Commissione consiliare per l’esame dello Statuto e dei Regolamenti Comunali la quale ha espresso parere favorevole alla bozza in esame (seduta del 26/11/2007);

 

ATTESA la competenza del Consiglio Comunale in materia regolamentare ai sensi dell’art. 42 – 2° comma - lettera a) del Decreto Lgs.n.267/2000);

 

VISTO il parere favorevole di regolarità tecnica reso da parte del Responsabile del Servizio Tecnico ai sensi dell'art.49 del Decreto Lgs.n.267/2000;

 

CON voti n. 11 favorevoli, resi nelle forme di legge, essendo n. 12 i Consiglieri presenti e n. 11 i Consiglieri votanti (n. 1 astenuto: Consigliere Battistessa Domenico):

 

DELIBERA

 

DI  APPROVARE il Regolamento Comunale del transito sulle strade agro - silvo – pastorali del Comune di Gordona redatto sulla falsariga dello schema tipo, allegato 1 alla delibera della Giunta Regionale VII/14016 dell’8 agosto 2003, nel testo che si allega alla presente delibera per farne parte integrante (Allegato A).

 

INDI il Presidente, considerata l'urgenza di provvedere, propone di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile.

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

CONVENUTA l'urgenza di provvedere;

Visto l'art. 134  - 4° comma - del T.U. degli Enti Locali, Decreto Legislativo n. 267/2000;

 

CON  voti n°12 favorevoli, espressi per  alzata di  mano, essendo  n°12  i Consiglieri presenti e votanti:

 

DELIBERA

 

DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente eseguibile.

 


 

 

PARERE IN ORDINE ALLA REGOLARITA’ TECNICA

 

Ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, in ordine alla regolarità tecnica, si esprime      parere FAVOREVOLE.

 

Gordona, 05/02/2007

                                                           IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO

                                                                                (Gianera geom. Silvio)

 

 

 

 

ALLEGATI:

 

RegolamentoVASP  

 

A)

 

B)

 

C)

 

D)

 

 

 

 

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