C O M U N E   D I   G O R D O N A

Provincia di Sondrio

 

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

 
N.  4730 Reg. Prot

 

 N. 38 del Registro Delibere

 

OGGETTO:

 

Art. 193 D. Lgs. n. 267/2000 - Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi: presa d'atto del permanere degli equilibri di bilancio.

 

           

L’anno DUEMILASEI addì VENTICINQUE del mese di SETTEMBRE alle ore 20.30 nella Sede Comunale, in sessione straordinaria.

Previa notifica degli inviti personali, avvenuti nei modi e termini di legge, si è riunito il Consiglio Comunale in seduta pubblica di prima convocazione.

 

Risultano presenti:

 

MAZZINA NADA

Sindaco - Presidente

Presente

Assente

1

 

FOGLIADA FRANCESCO

 

2

 

DELL’ANNA ADRIANA

 

3

 

SALA FABIO

 

4

 

MASTAI MAURO

 

5

 

TAVASCI LORENZA

 

6

 

BUZZETTI CLAUDIO

 

7

 

TABACCHI SIMONE

 

8

 

ROGANTINI SERGIO

 

9

 

BATTISTESSA DOMENICO

 

10

 

FOGLIADA ELMO

 

11

 

ROSINA GIOVANNI

 

12

 

RUFFATTI LUCA

 

13

 

 

 

Partecipa alla seduta il Segretario Comunale TRAVAGLINO dr.ssa Francesca.

La Sig.ra MAZZINA NADA, nella sua qualità di SINDACO assunta la presidenza e constatata la legalità dell’adunanza, dichiara aperta la seduta e passa alla trattazione dell’argomento di cui all’oggetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Deliberazione n. 38 del 25/09/2006

 

OGGETTO: art. 193 d.lgs. N°267/2000 - ricognizione sullo stato d'attuazione dei programmi: presa d'atto del permanere degli equilibri di bilancio.

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

Il Sindaco Mazzina Nada relaziona sulla pratica in oggetto, iscritta al n. 2 dell’ordine del giorno,  quindi viene dichiarata aperta la discussione, di seguito sintetizzata:

Interviene il Capogruppo Rosina Giovanni: rende la dichiarazione di voto contrario  al punto in argomento non per l’aspetto tecnico relativo alla presa d’atto del permanere degli equilibri di bilancio ma per la parte che riguarda la stato di attuazione dei programmi; riferisce che al punto successivo (Variazioni al bilancio di previsione) si trova lo stanziamento di 150 mila euro – mutuo per ampliamento scuola materna – trattasi della 3^ sezione, a tale riguardo riferisce della lettera che il dirigente scolastico ha inviato nei giorni scorsi all’amministrazione ove, in conclusione, si precisa che se i lavori per la realizzazione di questa 3^ sezione non partiranno a breve, verrà rimessa al Provveditorato la istituzione o meno della 3^ sezione medesima in Comune di Gordona; conclude affermando che il rischio di perdere oggi la 3^ sezione implicherebbe il rischio di perderla a tempo indeterminato;

 

Interviene il Consigliere Fogliada Elmo: legge n. 2 interventi scritti che, consegnati al segretario comunale, sono di seguito testualmente riportati:

“Per quanto riguarda l'attuale situazione amministrativa so per sentito dire che ci sono dei problemi. Se problemi ci sono o possono esserci quando ne avrò la documentazione prenderò posizione.

So che le minoranze si sono trovate per discuterne, trovo strano che non ne sia stato informato, sarà forse mia colpa o forse si pensa che io non serva più a differenza del passato. Anche qui la riserva di argomentare con documentazione per quanto riguarda la mia persona e le passate amministrazioni.

Ad ogni modo non contribuirò con mie posizioni a mandare a casa chicchessia se non di fronte a reali colpe documentate. L'attuale maggioranza e in special modo il Sindaco è stata votata anche se non in misura plebiscitaria anzi: 33% dalla popolazione di Gordona, e solo la gente dopo il mandato portato a termine, deciderà se confermare o meno. Se i consiglieri sia di minoranza che di maggioranza per qualsiasi ragione ritenessero di non poter portare a termine l'impegno preso con gli elettori che diano le dimissioni e se il numero raggiungesse la maggioranza andiamo tutti a casa, lasciando il Comune di Gordona per la 1^ volta in mano ad un qualsiasi commissario.

Questa prospettiva mi delude di essere: cittadino elettore ed eletto consigliere nell'amministrazione di Gordona. Il mio giudizio sull'attuale maggioranza non è sicuramente positivo, di lavori anche se necessari non se ne è portati molti a termine.

Il modo di operare d’esempio per tutti è il Torc. Non si demolisce il tetto perché entra una goccia ma si rappezza o si completa l'opera in un lasso di tempo ragionevole, questione di mesi non di anni.

Anche su questo tema mi riservo a tempo debito di portare il mio contributo scritto di come intendo operare. Questo dipende da come si metteranno le cose in consiglio Comunale”;

Questa dichiarazione è stata fatta all'inizio del C. informale del 14.09.06 da Elmo Fogliada;

 

19-09.06 - Conclusioni delle discussioni dei due precedenti pre consigli:

 “A quanto è emerso nel consiglio informale del 14 settembre 2006 (All'ordine del giorno  “eventuali proposte progettuali con gli attuali proprietari ex fabbrica sci”  per motivi contingenti non se ne è potuto discutere rimandando la discussione di questo importante problema ad altra data).

Vorrei ribadire quanto dichiarato all'inizio della discussione del pre consiglio stesso.

La mia posizione in disaccordo con la minoranza di cui faccio parte, che a sua volta è in accordo con l'altra minoranza, antagonista alle elezioni, è dettata solo ed esclusivamente a fare in modo che in Comune di Gordona, non si arrivi ad un Commissario, ritengo questo il male peggiore.

Ribadisco il mio impegno assunto alla presentazione delle liste con annesso programma che considero molto valido e di questo ne do atto al candidato Sindaco e attuale capogruppo Battistessa, dichiaro inoltre che nel prosieguo (se questo avverrà) della legislatura nel limite possibile che un consigliere di minoranza può fare, cercherò di attuare.

A titolo personale penso che le divergenze tra me e il capogruppo siano dovute a incomprensioni, non posso credere sia venuta meno la stima e la considerazione avuta negli anni passati, sia come amministratori sia a livello personale. Da parte mia posso solo non condividere il modo aggressivo che il mio capogruppo assume nelle sue dichiarazioni, sia in C.C. sia al di fuori quando l'argomento riguardi l'amministrazione.

Questo e altri motivi, incompatibili di dialogo, mi fanno decidere a staccarmi dal mio attuale gruppo di minoranza. Ritengo questa mia scelta la soluzione più idonea nell'interesse del nostro Comune.

Vorrei ribadire con forza che non farò parte di nessun altro gruppo, ne’ di maggioranza ne’ di opposizione.

Un mio primo impegno oltre il rispetto del programma sottoscritto sarà quello di cercare per quanto mi sia possibile che il consiglio (nelle sue variegate composizioni) lavori ad un unico scopo che è l'interesse generale del paese.

Auspico che il Sindaco risponda in modo chiaro e comprensibile alle critiche che le vengono mosse, e se necessario interessi chi di competenza come già accaduto nel 1993 (mese di Aprile).

Questa mia decisione implica sicuramente da parte mia un maggior impegno nella vita amministrativa.

Vorrei ricordare all'attuale maggioranza di rileggersi il loro programma ed in particolare il titolo iniziale << Noi per il futuro di Gordona >> molti ci hanno creduto, e ci credono ancora.

A voi il compito di non deluderli.

Per il prosieguo del mandato (se questa amministrazione non cadrà) vorrei porre l'attenzione su alcune opere prioritarie:

  1. Portare a termine l'operazione Torc
  2. Accordi per regolamentazione traffico consorzi Val Bodengo, Val Pilotera
  3. Semaforo intelligente a Mondadizza
  4. Strada V Aprile / strada Vignate / completamento discarica con illuminazione / chiusura cancello con chiave a ogni mese
  5. Area industriale ex fabbrica scii: proposte eventuale referendum
  6. Centralina Val Bodengo - 3º sezione Asilo (attuale 82 bambini)
  7. Altri interventi a carattere manutentorio, su tutto il territorio anche piccole cose ma sicuramente di disagio per la popolazione, come deflusso acque piovane, buche nelle strade, ecc...
  8. Una provocazione o uno stimolo a livello sovracomunale. Un reale interesse ed un preciso sostegno al consiglio Regionale Lombardo che ha avviato le procedure per l'attuazione di una vera autonomia. Articolo 116 della Costituzione, un vero federalismo fiscale, articolo 119 della Costituzione.

A vostra disposizione, Elmo Fogliada”

 

Interviene l’Assessore Dell’Anna Adriana:   legge il proprio intervento scritto che, consegnato al segretario comunale, è seguito testualmente riportato:

“Si prende atto con amarezza delle decisioni prese da parte di alcuni componenti del gruppo di maggioranza,  considerato il fatto che siamo all’incirca a metà mandato ci sarebbero stati tempi e modi per rivedere gli aspetti che andavano migliorati o cambiati. Tuttavia rispettiamo la loro scelta e ci auguriamo che l’appoggio garantito non venga mai a mancare. 

Per quanto riguarda la giunta intendiamo fare il possibile per continuare il nostro mandato, in nome della fiducia che i cittadini ci hanno accordato due anni fa.

Il nostro approccio politico-ideologico non è quello di abbandonare il campo di fronte ai problemi  e alle incertezze ma di trovare delle soluzioni concrete collaborando e sostenendo chi sta attraversando un momento di difficoltà. Se vi sono state delle mancanze chi le ha commesse ne risponderà nelle sedi opportune. Siamo fermamente convinti che il nostro compito non sia quello di ergerci a giudici (le sentenze vengono proclamate in altre sedi) ma di svolgere al meglio il nostro dovere di Amministratori.

Siamo giunti all’incirca metà del nostro mandato e riteniamo doveroso fare il punto della situazione

Alle elezioni del 2004 siamo stati scelti dai nostri concittadini. Con un programma ben definito, armati di buona volontà e ottimismo, fin dal primo giorno del nostro mandato ci siamo messi al servizio dei gordonesi e, punto per punto, abbiamo iniziato a mettere in atto proprio quel programma che i  gordonesi avevano approvato con il loro voto. Il programma toccava le seguenti tematiche:

  • Servizi alla persona
  • Associazioni
  • Servizi erogati
  • Edilizia e urbanistica
  • Lavori Pubblici
  • Territorio montano
  • Centralina Val Bodengo
  • Kartodromo
  • Attività produttive agricoltura
  • Turismo
  • Comune on-line
  • Problemi sovracomunali

 

In questa sede vorremmo approfondire nello specifico alcuni dei suddetti punti, prt fornire un esempio di come abbiamo operato in questa prima parte del nostro mandato.

Servizi alla persona:   

 Abbiamo cercato di essere particolarmente attenti in questo campo  collaborando costantemente con il centro diurno per anziani promuovendo attività e iniziative volte a favorire la valorizzazione della persona .

Abbiamo inoltre rivisto sia il  regolamento per l’assegnazione dei minialloggi che il regolamento del  Comitato Tecnico Consultivo.

Cerchiamo di monitorare costantemente il territorio avvicinando le persone che si trovano in difficoltà fornendo il nostro aiuto e cercando di indirizzarle ai servizi sociali preposti.

Riteniamo importante che nei momenti di difficoltà le persone sentano la vicinanza dell’Amministrazione.

Istruzione:

In questo campo  Abbiamo sostenuto con le risorse a disposizione le attività proposte dalla scuola  supportando economicamente i progetti educativi presentati dai docenti, inoltre per potenziare le apparecchiature tecnico-informatiche e consentire cosi ai nostri ragazzi di avere a disposizione le attrezzature per stare al passo con i tempi, lo scorso anno abbiamo acquistato un televisore e un lettore DVD mentre quest’anno abbiamo già provveduto a mettere a punto l’aula informatica, attrezzandola di connessione internet banda larga, abbiamo inoltre acquistato  due computer e aggiornato i pc già installati in passato.

Per quanto riguarda gli edifici scolastici e la loro manutenzione, siamo sempre e tempestivamente  intervenuti laddove necessario, vedi ad es. il nostro impegno nella sostituzione della centrale termica delle scuole elementari e medie. Abbiamo consultato e calcolato che questo intervento  ci consentirà già dall’a.s. in corso un notevole risparmio energetico.

Associazioni:

Con le associazioni che operano nel nostro paese siamo orgogliosi che si sia venuto a creare un clima di collaborazione e dialogo. Il loro impegno merita tutto il nostro riconoscimento e supporto.   Vorremmo riportare l’esempio del gruppo alpini che in qualsiasi occasione vi sia stata la necessità hanno dimostrato di poter dare un contributo inestimabile e grandemente apprezzato alla comunità gordonese (a questo proposito vorremmo ricordare ad es. la giornata dedicata al verde pulito in collaborazione con le Scuole, la pulizia dei sentieri ecc.)

Rifiuti  Urbani Discarica comunale

Tra i nostri principali obiettivi rientrava trovare  delle valide alternative alla raccolta rifiuti. Ad oggi  la soluzione trovata  di concentrare la raccolta dei rifiuti solidi nella discarica comunale pur essendo ancora in fase di sperimentazione ha già apportato notevoli benefici  in termini di: maggior differenziazione e di conseguenza minori costi di smaltimento,  possibilità di riciclaggio,  igiene,  impatto ambientale sul nostro paese.

Edilizia e Urbanistica

1.      In questo settore siamo intervenuti da subito individuando gli interventi edilizi da assoggettare a “Permesso di costruire convenzionato”, in modo tale che nelle zone A (centro storico) e nelle aree montane il privato possa effettuare interventi di ristrutturazione in alternativa al piano di recupero, con notevole risparmio in termini burocratici e di tempistica  sul rilascio del Permesso di Costruire. 

2.      Stiamo altresì studiando ed elaborando come prima fase preliminare l’attuazione della L.R. 12/05 che obbliga i Comuni a sostituire l’attuale Piano Regolatore Generale con il PGT (Piano del Governo del Territorio); esso sarà composto da:
- Documento di piano (piano strutturale indicante gli obiettivi di valore strategico, con funzioni di individuazione degli ambiti di trasformazione, di conservazione e di tutela, ma senza indicazioni quantitative precise e senza effetti diretti sul regime dei suoli),
- Piano dei servizi
(con la funzione di prevedere in modo flessibile il fabbisogno di servizi pubblici e le modalità per soddisfarli, con ampio spazio all'attuazione privata) e - Piano delle regole (contenente la disciplina delle trasformazioni dell’edificato, attraverso interventi di recupero o di completamento da effettuare senza piani attuativi)

Abbiamo tuttora la volontà di realizzare il nostro programma fino in fondo e in questa sede vorremmo  sottolineare che determinate opere e interventi sono caratterizzati da tempi tecnici e burocratici che  ne dilatano i tempi di realizzazione. Ciò implica che con tutta probabilità l’impegno da noi investito in alcuni dei lavori di cui ci stiamo occupando si tramuterà in risultato concreto e visibile solo verso la fine del nostro mandato, non per questo si può tuttavia affermare che il nostro lavoro non stia dando dei frutti!

Per poter realizzare il nostro programma è tuttavia necessaria la collaborazione di tutti. Infatti

siamo fermamente convinti che ogni singolo Consigliere abbia qualità e competenze preziose al

bene comune che se concentrate e messe a disposizione di tutti daranno ottimi risultati. 

Un’Amministrazione che funziona bene è però solo la base per concretizzare i punti sopraccitati.

Spesso infatti ci troviamo di fronte a persone che dimenticando il significato di comunità si perdono

nei loro egoismi e nel loro individualismo ostacolando con un comportamento arrogante e poco

civile la funzionalità delle strutture pubbliche, rallentandone l'attività e alimentando inutili polemiche che non portano a nulla.

Concludiamo ribadendo la nostra volontà e determinazione a portare a compimento quanto da noi

intrapreso”

 

Interviene il capogruppo Sala Fabio: dichiara che intende chiarire la posizione assunta da lui insieme ad altri tre consiglieri del gruppo di maggioranza; il gruppo “Noi per il futuro di Gordona” all’inizio si era costituito con l’intento di essere un gruppo unito all’interno del quale le scelte dovevano essere condivise, ma questo non è accaduto; molte scelte effettuate dalla giunta comunale in realtà non erano condivise dal gruppo; pertanto la scelta comunicata stasera al Consiglio Comunale è stata  fatta per evitare il commissariamento; è una scelta mediante la quale si intende dare un segnale “forte” alla giunta comunale di ritornare al metodo di lavoro deciso inizialmente; 

 

Replica il Sindaco Mazzina Nada:

“Comprendo ma non condivido le motivazioni che hanno portato il capogruppo Sala e gli altri 3 consiglieri a tale decisione.

La decisione è stata comunque comunicata al gruppo: ne abbiamo preso atto ed alla fine la Giunta ha accettato questa presa di posizione supportata dalla 2 comunicazioni ufficiali appena lette, da cui emerge l’appoggio al gruppo di maggioranza nell’ottica del

-         rispetto del programma amministrativo sottoscritto

-         collegialità e condivisione delle decisioni che si andranno a prendere

Mi auguro veramente una maggiore responsabilizzazione di tutti nei rispettivi ruoli ed un cambiamento di atteggiamento da parte delle persone/consiglieri con maggiore esperienza senza banali strumentalizzazioni.

A proposito della  terza sezione della scuola materna, lo studio di fattibilità redatto dall’Arch. Dell’Anna nel 2003 parla di 2 soluzioni: la 1°, peraltro già adottata nello stesso anno, prevede di ricavare la terza sezione creando una parete divisoria nell’area mensa; la 2° prevede la costruzione “fisica” dell’aula sul lato del porticato.

La terza sezione ha quindi lo spazio ad oggi per essere ospitata nell’attuale struttura.

L’aula “costruita” sarà pronta per il 1^ settembre 2007”;

 

Interviene il Consigliere Fogliada Elmo: per quanto riguarda la scuola materna, conferma quanto riferito dal Sindaco circa le soluzioni proposte dall’Architetto;

 

Interviene il capogruppo Rosina Giovanni: dichiara che l’obbiettivo del gruppo da lui rappresentato non è avere un Commissario ma avere un Comune che offra e garantisca servizi ed opere ai cittadini senza disagio per gli stessi; quindi legge la proposta di Mozione di sfiducia che era stata predisposta ma poi, chiarisce,  non sottoscritta:

 

MOZIONE DI SFIDUCIA

Visti:

-         l’articolo 52 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267

-         lo statuto del Comune di Gordona

-         il regolamento del consiglio comunale

considerato che:

-         in questi due anni e mezzo di amministrazione abbiamo assistito a comportamenti e a provvedimenti a volte incomprensibili, spesso al limite della legalità, - per citarne alcuni ricordiamo i casi dell’area “Torch”, del PL “Barona”, delle deroghe al PRG, dei finanziamenti ai Consorzi, delle nomine in Comunità Montana, della gestione dell’area ex-Spalding

-         non abbiamo invece assistito ad iniziative e provvedimenti significativi e importanti per il futuro di Gordona, anzi a volte abbiamo avuto la sensazione che mancasse la reale volontà di perseguire obiettivi ed interventi dichiarati nelle sedi pubbliche istituzionali formali e informali; - citiamo gli importanti interventi della centralina Bodengo, la mancata realizzazione nei tempi utili della terza sezione della scuola materna, le mancate manutenzioni, la questione Consorzi, la questione rifiuti

-         abbiamo recentemente appreso ed acquisito informazioni e documentazione riguardanti l’area ex-Spalding, la mancata realizzazione terza sezione della scuola materna, la questione della modifica PRG nonché la vicenda collegata al PL Giaveron;

-         alla luce dei recenti episodi collegati a questi ultimi eventi, purtroppo negativi per Gordona, acquisiamo certezza che il miglior atto che questo Consiglio Comunale possa e debba compiere, prioritariamente a qualsiasi altro atto, sia quello di esprimersi col voto di sfiducia al Sindaco quale attore artefice e responsabile di questa situazione.

Consapevoli che:

quanto accaduto e quanto sta accadendo abbia seriamente compromesso l’autorevolezza e la credibilità del Comune e dei suoi rappresentanti e responsabili,

per non costringere la nostra comunità ad ulteriori passi indietro, per garantire davvero il ripristino di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, per garantire il mantenimento della parola data e per garantire che non sia data a sproposito,

per non compromettere gli interessi collettivi a favore di interessi singoli privati o società, per non ledere l’interesse privato a favore di artificiali o artificiosi interessi collettivi,

per ridare dignità al Consiglio Comunale proponendo anticipatamente ai cittadini Gordonesi il diritto di esprimere una rinnovata fiducia ad una nuova e, ci auguriamo, migliore amministrazione.

I sottoscritti, per le motivazioni di cui sopra, presentano:

MOZIONE DI SFIDUCIA AL SINDACO, ai sensi e per gli effetti dell’art. 52 D.Lgs.267/2000

 

Interviene il Capogruppo Battistessa Domenico: legge il proprio intervento scritto che, consegnato al segretario comunale, è di seguito testualmente riportato:

“punto 2-3 odg      RICOGNIZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONEDEI PROGRAMMI

                             PRESA D'ATTO DEL PERMANERE DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO

 

La documentazione relativa al punto all'o.d.g. messa a disposizione dagli uffici comunale per la consultazione dei consiglieri è senz'altro esauriente e ovviamente si prende atto del permanere degli equilibri di bilancio certificati del revisore dei conti incaricato.

La ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi con l'annessa tabella delle opere pubbliche al 15.09.06 meritano qualche riflessione e la formulazione di proposte per risolvere i problemi aperti.

Nel consiglio informale del 14.09.06 ho letto una mia relazione citando fatti e documenti inerenti diversi aspetti dell'attività amministrativa del nostro comune perché ero certo che alcuni eventi non fossero conosciuti da almeno una parte dei consiglieri di maggioranza.

Di quella mia relazione questa sera riprenderò alcuni spunti, tralasciandone altri senza peraltro dimenticarli nella speranza che questa amministrazione prenda atto serenamente che un progetto amministrativo, di cui questa maggioranza è titolare, è fallito certamente per molte cause non solo ascrivibili a una persona e che lo stesso progetto amministrativo non ha alcuna possibilità di essere resuscitato perché nessuno tra i consiglieri è dotato della capacità di far miracoli. Il mio invito accorato, non polemico, credo condiviso dal capogruppo Rosina, per il bene che dobbiamo garantire al nostro paese, è quello di preparare entro l'anno il lavoro per il commissario e di andare a nuove elezione nella primavera prossima. Non vogliamo capri espiatori: la situazione che si è venuta a creare è insostenibile: non può continuare se non a danno dei cittadini e pertanto insorge la necessità del danno minore, quella del commissario, diventato ormai una scelta obbligata.

Continuare a negare l'evidenza, minimizzando errori e disservizi nei confronti dei cittadini, ha portato il paese di Gordona nel numero di quelli peggio amministrati della Valle, quando il nostro comune per alcuni decenni si era distinto per efficienza nei servizi e realizzazione di opere pubbliche molto significative (ponte  Val Pilotera - strada Val Bodengo – approvvigionamento idrico – opere per la difesa idraulica - rifacimento del municipio – scuole nuove - palestra - area industriale, ecc.) ad un livello che molti ci invidiavano. Poiché anch'io facevo parte di quella squadra ricordo che vi era un modo di operare totalmente diverso da quello di questa amministrazione, fatto di proposte, discussioni aperte con amici ed avversari tanto che era stato raggiunto un grado di efficienza  tale, ovviamente con qualche lato oscuro irrisolto, che la nostra Valle veniva citata come prima o seconda da quotidiani quali il Corriere della Sera , La Repubblica, La Stampa, Il sole 24 ore per la prontezza amministrativa a confronto di altri amministrazioni che impiegavano circa 3 anni a pagare ad esempio i fornitori rispetto alla disponibilità dei fondi.

Ora quando vedo alcune pratiche all'interno del comune di cui sono responsabili Sindaco e Giunta mi viene spontaneo chiedermi se sono cittadino di Gordona o di Amelia.

Sempre in cons. informale, se ho capito bene, è stato detto che il capogruppo Sala e i consiglieri semplici ai quali si affiancherà domani 26.09 il vicesindaco Fogliada dimissionario, costituiranno un gruppo autonomo di controllo sull'operato della Giunta il cui unico criterio è il riferimento con il programma elettorale...

Mi sembra una soluzione tampone inadeguata perché l'informazione continuerà ad essere negata, problemi gravi pendenti  continueranno ad incancrenirsi tentando di ignorarli e, alla fine, non le cose fatte  ma le occasioni perse per il nostro paese saranno troppe e insopportabili tanto da segnare negativamente i prossimi anni. Se questo nuovo gruppo discuterà con noi il da frasi probabilmente si riuscirà ad uscire dal tunnel.

Ma andiamo con ordine.

Dal prospetto consegnatoci della situazione delle opere pubbliche, si può già avere un primo riscontro a quando ho appena detto.

1° opera:

-         Marciapiede in via Trivulzia e sistemazione Molinanca;

Progetto esecutivo del 2002; lo si definisce opera terminata.

Se si va a vedere il progetto esecutivo si nota che il marciapiede doveva essere realizzato ed era stato finanziato fino all’incrocio con via Boggia per la salvaguardia dei numerosi pedoni  che frequentano la tratta.

Qualcuno a deciso di terminarlo prima con grave pregiudizio delle finalità per cui era stato approvato. Si legge scritto in maiuscolo OPERA TERMINATA ... alla faccia!!!

Asfaltatura strade: progetto esecutivo del maggio 2004 finanziato con fondi comunali: 28 mesi per realizzarlo, 28 mesi di buche pericolose in strada, tuttora con problemi di raccordo per la raccolta delle acque meteoriche.

Pista Cermine IV lotto: progetto del febbraio 2004, 31 mesi per realizzarla.

Sentiero via Segname: 30.000, progetto esecutivo, settembre 2005: ad oggi non è ancora stato appaltato (12 mesi).

Pista ad acquedotto Alpe Notaro: dal progetto preliminare dell'agosto 2005 si è arrivati, dopo undici mesi al progetto esecutivo del 1° lotto per 67.000 su 250.000 a luglio del 2006.

Centrale termica: alle scuole elementari finanziata con fondi comunali: i lavori sono in corso facendo di necessità virtù perché non vi era più tempo a disposizione con l'approssimarsi del freddo.

Acquedotto Forcola: fatto in fretta e furia con momenti di grave difficoltà per la ditta appaltatrice.

Acquisto fabbricato TORC e recupero urbanistico Piazza S. Martino per 180.000 euro con fondi comunali. Sono in corso pratiche urbanistiche per l'acquisto del fabbricato dal novembre 2005 quando la Giunta senza dire né A né O in C.C. ha approvato un progetto preliminare dopo aver speso soldi per togliere il tetto su un bene di privati.

Che tipo di recupero urbanistico sia, è davanti agli occhi di tutti perché è nella piazza principale del paese da due anni; un privato si vergognerebbe di lasciare un tale scempio in centro al paese ma la nostra amministrazione comunale no.

Pista ciclabile progetto del maggio 2005: l'avete visto, ne avete sentito parlare, si è potuto discutere di opportunità di scelte? I gruppi di minoranza di queste cose evidentemente non capiscono niente e perciò vanno tenuti all'oscuro.

L'elenco ufficiale del prospetto delle opere pubbliche finisce qui ma noi sappiamo che potrebbe continuare e si vedrebbero quante cose sono state messe  sul tavolo e poi abbandonate o raffazzonate all'ultimo momento.

Per aggiungere un'altra tessera al quadro delle opere pubbliche ricordo la terza sezione della scuola materna di cui credo parlerà diffusamente Rosina. La cosa ha fatto infuriare simpaticamente le mamme dei pupi che avrebbero ben diritto a vedersi erogato un servizio migliore, oltre al dirigente scolastico che di fronte a interlocutori inaffidabili (come argomenta in una sua recente lettera) minaccia di trasferire altrove il personale docente.

Anche in questo caso riaffiora un atteggiamento tipico di questa amministrazione che si chiama sindrome di Amelia: infatti prima dell'estate è pronto il progetto esecutivo della terza sezione, un'opera prevista come necessaria da due anni e la Giunta non provvede alla sua copertura finanziaria! Quando si tratta di finanziare qualche opera a mezza costa di interesse di pochi privati si fanno dei guizzi prontissimi nel trovare soldi, se si tratta di interessi più generali è d'obbligo l'uso del verbo più inconcludente che un amministratore pubblico possa usare: "VEDREMO".

Sulle opere pubbliche un'ultima nota critica: i fondi inutilizzati o che si intenderebbe utilizzare per la stragrande maggioranza sono fondi comunali. Il commento è amaro: per la prima volta nella storia recente del nostro paese vi è una maggioranza  incapace di reperire fondi su leggi di settore o presso altri enti. La quantità di fondi CM-BIM avuta in questi 3 anni è decisamente inferiore alla quota media dovuta al nostro paese secondo criteri oggettivi di popolazione e territorio.

Fino ad ora ho criticato il modo e i tempi dell'esecuzione delle opere pubbliche ma sia a tutti chiaro che le occasioni perse o che si stanno perdendo sono molto più consistenti.

Per non ripetere le argomentazioni forti a sostegno della produzione di energia elettrica da parte del comune (mi piacerebbe molto poter dibattere pubblicamente dell'argomento in un qualificato contraddittorio!) ma mi limito ad illustrare brevemente i casi della ex fabbrica sci e della pista di fondo valle Coloredo - Briglia selettiva sul torrente Crezza.

Fabbrica sci: ci sono 63.000 mq in fondo al paese recintati attorno ad un capannone industriale + alcune migliaia di mq di piccoli appezzamenti sparsi in località Serta di proprietà di una società privata.

Poiché l'attività delle preparazione di tavole da sci è stata dimessa, parrebbe ovvio che un'amministrazione comunale attenta si dovesse interessare del problema.

Tra i desideri legittimi dei Gordonesi ci sta senz'altro quello di vedere se non è possibile dare una destinazione urbanistica diversa all'area ex fabbrica sci ritenendo che nuovi insediamenti industriali - artigianali nella zona potrebbero entrare in contrasto con ragionevoli esigenze di tutela delle abitazioni vicine e non.

Per consentire nuovi insediamenti la proprietà ha l'obbligo di redigere e far approvare dal comune un piano di lottizzazione generale.

Risulta dalla corrispondenza Comune - ex Fabbrica sci che nella prima metà del 2005 è stata fatta una lottizzazione abusiva da parte della proprietà senza ricorrere nelle sanzioni di legge perché nessuno gliel'ha contestata.

Risulta infatti che le contestazioni sono fatte per i piccoli e mai per i potenti.

Addirittura dopo il maggio 2005 il Sindaco - la Giunta hanno messo in atto una trattativa a dir poco strampalata con la proprietà dell'area dove interlocutori e parti non sono affatto definiti.

Ho parlato di lottizzazione abusiva da contestare ma non dimentico altri aggravanti del problema che si sono aggiunte di fronte all'inerzia dell'amministrazione con l'insediamento di attività lavorative che non possono essere buttate fuori dall'oggi al domani.

Per come si sono svolti i fatti, questa amministrazione non ha più i requisiti fondamentali per impostare una trattativa seria con la proprietà ex fabbrica sci perché la controparte ha acquisito mille motivi per non rispettare gli interlocutori pubblici.

Altra occasione persa, spero non definitivamente dall'amministrazione è la pista di fondovalle Coloredo - briglia selettiva del Crezza. 

Una società di privati gordonesi è titolare in modo definitivo del diritto a derivare per scopi idroelettrici acqua dal torrente Crezza. La passata amministrazione aveva stipulato una convenzione coi privati che per iniziativa degli stessi privati può essere migliorata per reciproco interesse con la formazione di una pista trattorabile e un'attrezzatura antincendio nei pressi di Coloredo con spese a carico dei privati convenzionati. E' stata fatta una riunione su iniziativa dell’Amministrazione Comunale con i proprietari dei fondi che si sono dichiarati di massima favorevoli al tracciato con la regola del minor danno e con l'opposizione per motivi diversi di alcuni pochi. La società in questione ha chiesto l'intervento del Comune in materia di pubblica utilità per la formazione della pista poiché per la posa del tubo e il ripristino dei luoghi già possiede l'autorizzazione regionale.

Riflettendo sulla vicenda a tutti balza all'occhio l'utilità di una pista d'accesso allo sbocco del torrente Crezza sul conoide. Ho vissuto in prima persona la necessità della formazione di briglie e arginature adeguate del torrente per la difesa idraulica non solo di casa mia. Oggi si ripresenta la necessità di una pulizia delle briglie. Il materiale alluvionale è di ottima qualità per la produzione di asfalto. Si può lanciare un'iniziativa a costo zero per l'amministrazione, di svaso se c'è una pista di accesso... Ancora. Si è segnalato la pericolosità del bosco del Montello: questa pista favorirebbe il suo taglio e la sua coltivazione. I proprietari di appezzamenti di terreno in Cablina ne avrebbero dei vantaggi. Quanti verrebbero danneggiati dal tracciato per piccoli appezzamenti, potrebbero essere ragionevolmente risarciti.

Purtroppo queste sono argomentazioni che non scalfiscono le certezze della nostra amministrazione comunale: in data 12.09.2006 il Sindaco scrive al titolare della concessione che "questa amministrazione non ritiene che ci sono le condizioni per procedere per pubblica utilità e quindi si ritorni alla vecchia convenzione da parte degli interessati”.

Credo che nessuno possa ritenere che il sottoscritto contestando questa decisione unilaterale della Giunta, faccia il reggicoda di qualcuno: si tratta di non capire che passa un treno su cui l'A.C. dovrebbe salire ma per pigrizia (spero soltanto per quella!) guarda il treno passare.

Infine poiché si tratta di una ricognizione generale, un accenno all'annullamento della delibera adottata il 26.06.06 di variante del PRG in autotutela che conferma il modo di procedere sconclusionato, neppure a vista, del Sindaco e della Giunta C. che all'inizio del mio intervento ho invitato a lasciare l'incarico.

Innanzitutto va ricordato che con quella delibera non si è approvato oggettivamente (anche se sono stato l'unico ad astenermi) una variante in cui è stata data a qualcuno la facoltà di costruire ex novo mc. a centinaia o migliaia, ma si è puntualizzata una cartografia ritenuta carente a un esame particolareggiato, si sono corrette norme che consentono con una interpretazione più chiara uno sviluppo già previsto ma più ordinato e certo in alcune zone, secondo la normativa prevista dalla L.R. 23/97. Io mi sono astenuto perché l'istruttoria benché tardiva era lacunosa e per esperienza so che in queste cose è bene essere di una chiarezza assoluta.

Aldilà della prescrizioni di legge che questa sera si vuole interpretare in modo restrittivo, perché non esiste la misura della ragionevolezza, non ravviso in quanto è stato approvato sotto il profilo etico - morale alcun abuso rilevante, casomai qualche cattiva formulazione (abitazione del custode in zona D4 e D6...) da parte dei colleghi consiglieri per lo scarsissimo incremento di valore che le norme approvate assegnano alle aree oggetto di variante, quella dei Crotti viene addirittura deprezzata  a spese del Comune!

Ma quello che non sopporto in queste occasioni è la reticenza. Su Centrovalle del 23.09.06 il Sindaco dice tra virgolette: (ci risparmi il ritornello dei giornali... il fenomeno si ripete troppe volte!) "ci siamo accorti che, per alcuni mappali, erano interessati proprietà di persone che avevano dei gradi di parentela con dei consiglieri che invece avevano votato la delibera..."

Risulta da atto pubblico che proprietario di un terreno di una certa consistenza sia il Sindaco...

Cosa ci voleva a dichiararlo o almeno ad astenersi in occasione della adozione della delibera?

Cosa ci vuole a dire: mi sono sbagliata io, non i parenti! chiedo scusa?

Vede, sig. Sindaco, più volte in consiglio ufficiale ma ancor di più in quello informale, l'ho esortata ad essere chiara, a passare e discutere informazioni utili per il paese perché il Comune deve essere una casa di cristallo. Purtroppo questo non è avvenuto e per sua impostazione metodologica non avverrà mai.

Anche per questo motivo, certamente non trascurabile, le chiedo gentilmente ma in modo molto fermo di fare un passo indietro.

Potrei ancora chiedere conto del seguito che hanno avuto molte delibere del C.C. ad esempio quella dei criteri per il conferimento di incarichi professionali di importo inferiore ai 100.000 € adottata per snellire l'arretrato, oppure dell'imposizione di nuovi costi ai cittadini per la raccolta di rifiuti ma so che avrei delle risposte parziali o evasive senza alcuna autocritica...

Le ripeto, mi dia retta, lasci per fine anno la poltrona ad un commissario: se si rivelerà mediocre nel suo operato avrà sempre fatto meglio di questa amministrazione e sicuramente avrà riportato serenità ed efficienza presso gli uffici comunali”;  

 

Terminata la discussione viene adottata la seguente deliberazione:

 

VISTO l'art.193 D.Lgs.n°267/2000 il quale dispone che almeno una volta l'anno, entro il 30 settembre, l'organo consiliare provvede ad effettuare la ricognizione sullo stato d'attuazione dei programmi ed in tale sede dà atto del permanere degli equilibri generali del bilancio o, in caso di accertamento negativo, adotta contestualmente i provvedimenti necessari per:

a)      il ripiano di eventuali debiti fuori bilancio;

b)      il ripiano dell'eventuale disavanzo d'amministrazione risultante dal rendiconto approvato;

c)      il ripristino del pareggio, se i dati della gestione finanziaria in corso facciano prevedere che la gestione stessa possa concludersi con un disavanzo d'amministrazione o di gestione per squilibrio della gestione di competenza ovvero di quella dei residui;

 

DATO ATTO  che la mancata adozione dei provvedimenti di riequilibrio è equiparata ad ogni effetto alla mancata approvazione del bilancio di previsione di cui all'art.141 T.U.E.L.;

 

VISTO che in sede di ricognizione dello stato di attuazione delle iniziative previste nella relazione previsionale e programmatica al bilancio di previsione 2006 è stato riscontrato quanto segue:

a)      il rendiconto dell’esercizio finanziario 2005 è stato approvato con deliberazione C.C. n° 25 del 27.06.2006, esecutiva,  e si è chiuso con un avanzo di amministrazione di 80.791,31;);

b)      l’inesistenza di debiti fuori bilancio;

c)      un risultato presunto di amministrazione attivo per l’esercizio 2006, alla data di sua rilevazione;

d)      una situazione economica attiva alla data della rilevazione risultante dal raffronto tra le entrate previste e quelle accertate e dalle uscite previste e quelle impegnate;

 

VISTI i prospetti allegati:

A)    Equilibri generali di bilancio

B)     Prospetto situazione economica in conto competenza

C)    Gestione residui

D)    Situazione opere pubbliche

 

DATO ATTO:

·        che alla data della rilevazione e sulla base dei dati disponibili, non risultano situazioni tali da far prevedere l’alterazione degli equilibri di bilancio e la necessità dell’adozione di provvedimenti di riequilibrio della gestione di competenza e di quella dei residui;

·        che non risultano debiti fuori bilancio;

·        che dalla verifica attuale non emerge disavanzo della gestione corrente né tale disavanzo appare prevedibile;

·        che permane l’equilibrio di bilancio;   

 

VISTO il vigente regolamento di contabilità;

 

VISTO il parere favorevole reso dal revisore dei conti Dr. Angelo Pelucchi;
 

ACQUISITO  il parere favorevole di regolarità tecnica, reso dal competente responsabile del servizio, ai sensi dell’art.49 D.Lgs.n°267/2000;

 

CON voti n° 10 favorevoli, n°3 voti contrari (Battistessa Domenico, Rosina Giovanni, Ruffatti Luca),  resi nelle forme di legge, essendo n° 13 i Consiglieri presenti e votanti:

 

DELIBERA

 

1.      DI provvedere agli adempimenti prescritti dall'art.193, comma 2°, del D.Lgs.n°267/2000, per la salvaguardia degli equilibri di bilancio,  mediante il presente provvedimento,.

2.      DI prendere atto dello stato d'attuazione dei programmi, così come descritto nell'allegato "D" al presente atto.

3.      DI prendere atto che i dati della gestione finanziaria, così come rilevati dagli allegati “A”, “B” e “C” al presente atto, non fanno prevedere disavanzo né d'amministrazione né di gestione per squilibrio della competenza ovvero dei residui, per cui non occorre adottare misure necessarie al ripristino del pareggio.

4.      DI attestare che non sussistono né debiti fuori bilancio né passività arretrate.

5.      DI dare atto che il Rendiconto dell’esercizio finanziario 2005 approvato con deliberazione consiliare n° 25 in data 27.06.2006, esecutiva ai sensi di legge, si è chiuso con un avanzo d'amministrazione di 80.791,31

 

INDI il Presidente, considerata l'urgenza di provvedere, propone di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile.

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

CONVENUTA l'urgenza di provvedere;

Visto l'art. 134  - 4° comma - del T.U. degli Enti Locali, Decreto Lgs.n.267/2000;

 

CON VOTI  n°10 favorevoli, n°3 contrari (Consiglieri Battistessa Domenico, Rosina Giovanni, Luca Ruffatti ), espressi per  alzata di  mano, essendo  n°13  i Consiglieri presenti e votanti:

 

DELIBERA

 

DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente eseguibile.

 
 

 

 

PARERE IN ORDINE ALLA REGOLARITA’ TECNICA

 

Ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, in ordine alla regolarità tecnica, si esprime parere FAVOREVOLE.

 

Gordona, 25/09/2006  

 

                                                            IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO

                                                                                  (Biavaschi rag. Vivian)

 

 

 

 

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