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C O M U N E D I G O R D O N A Provincia di Sondrio DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE |
N.
_______ Reg. Prot
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N. 11 del
Registro Delibere |
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OGGETTO: |
Approvazione
Bilancio di previsione 2006 - Relazione previsionale e programmatica -
Bilancio pluriennale 2006-2008. |
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L’anno DUEMILASEI addì TRENTUNO del mese di MARZO alle ore 20.30 nella Sede Comunale, in sessione ORDINARIA. Previa notifica degli inviti personali, avvenuti nei modi e termini di legge, si è riunito il Consiglio Comunale in seduta pubblica di prima convocazione. Risultano presenti:
Partecipa alla seduta il Segretario Comunale TRAVAGLINO dr.ssa Francesca. La Sig.ra MAZZINA NADA, nella sua qualità di SINDACO assunta la presidenza e constatata la legalità dell’adunanza, dichiara aperta la seduta e passa alla trattazione dell’argomento di cui all’oggetto.
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. Deliberazione n. 11 del 31/03/2006 OGGETTO: Approvazione Bilancio di Previsione
2006 - Relazione previsionale e programmatica - Bilancio pluriennale
2006/2008. IL CONSIGLIO COMUNALE
Il Sindaco Mazzina Nada introduce la trattazione del punto in oggetto iscritto al n° 2 dell’ordine del giorno; procede quindi ad una dettagliata illustrazione dei documenti contabili oggetto di approvazione; Si prende atto che entra in aula in Consigliere Fogliada Elmo, pertanto il numero dei Consiglieri presenti sale a n. 11; Viene dichiarata aperta la discussione, di seguito sintetizzata: Interviene il Capogruppo Rosina Giovanni: premette che la
documentazione relativa al Bilancio 2006, diversamente dallo scorso anno, è
completa ed esaustiva, la relazione previsionale e programmatica risulta
meglio argomentata; per quanto riguarda la 3^ sezione scuola materna evidenzia che da un’analisi delle
caratteristiche generali della popolazione di cui alla sezione 1 della
relazione al bilancio 2005 già si evinceva un incremento della popolazione
scolastica che avrebbe inevitabilmente portato all’istituzione della terza
sezione, ritenuta quindi necessaria; precisa che detto intervento non deve
essere vincolato all’ottenimento di un contributo regionale; per quanto
riguarda il servizio di vigilanza associata dichiara di non essere d’accordo
nel proseguio della convenzione con Chiavenna sia perché non risulta che
Chiavenna abbia rispettato quanto stabilito dalla convenzione medesima
trasmettendo una relazione sull’operato del servizio, sia perché di fatto è
venuta a mancare la figura di un Agente di Polizia Locale in paese; per
quanto riguarda l’attivazione del progetto
“U.R.P. - Il Comune al servizi del cittadino” dichiara di concordare nel progetto di
valorizzazione del sito comunale inteso come servizio a favore del cittadino;
per quanto riguarda il progetto relativo ai Tributi evidenzia l’assenza di
una tempistica; Day-Working per monitoraggio carico di lavoro dell’Ufficio
Tecnico: ritiene che l’attivazione del medesimo non offra soluzioni per
risolva i problemi dell’U.T, ciò che necessita è una gestione del predetto
Ufficio per obiettivi; Rifiuti: afferma di essere d’accordo nella
concentrazione dei rifiuti in discarica ma evidenzia l’assenza di una
pianificazione dei costi a carico del cittadino (non crede che i costi siano
ridotti); Edilizia: vi sono molte richieste da parte di privati di
adeguamento del vigente strumento urbanistico, invita l’Amministrazione
Comunale a vagliare in sede di Consiglio Comunale le proposte di modifica del
PRG; Lavori Pubblici: invita l’Amministrazione a verificare l’effettiva
utilità pubblica di certi interventi; Centralina Bodengo: esprime perplessità
per il fatto che l’intervento non compare nel bilancio in approvazione, diversamente dallo scorso anno;
quindi legge l’intervento scritto che, consegnato al segretario comunale,
viene di seguito testualmente riportato: Il commento e la dichiarazione di voto che
formuliamo per iscritto, ad integrazione di quanto già esposto verbalmente,
vuole essere necessariamente breve anche
per coerenza con le dichiarazioni già formulate in occasione del
bilancio di previsione dello scorso anno. Riscontriamo un deciso miglioramento della
documentazione prodotta tale da permettere una agevole lettura delle capacità
gestionali e pianificatorie della amministrazione. Agevolmente quindi riteniamo questo
bilancio inadeguato per alcuni aspetti, sproporzionato per altri e comunque poco rispondente alle esigenze
della gente e del territorio con particolare riferimento ai servizi, alle
manutenzioni e agli investimenti. Quest’ultimo aspetto è particolarmente
evidenziato dalla pressochè assente programmazione pluriennale dove si
riscontrano infatti pesanti lacune per quanto a proiezioni economiche e
sociali; riteniamo questo riscontro particolarmente eloquente per quanto alla
effettiva mancanza di strategie ancorché queste ultime siano declamate nella
relazione della giunta. Inoltre giudichiamo la relazione e il
conseguente bilancio incoerente - per alcuni aspetti - con le linee
programmatiche di questa amministrazione anche se riteniamo che di questo
aspetto debbano farsene carico i consiglieri di maggioranza. In estrema sintesi votiamo contro ad un
bilancio che è l’espressione della “navigazione a vista” che evidenzia la
assenza di una rotta adeguata e proporzionata che potrebbe e dovrebbe, nella
migliore delle ipotesi, essere comune e condivisa. Interviene il Capogruppo Battistessa Domenico: preliminarmente
ricorda la recente scomparsa del Signor Serafino Sala, padre di un collega
Consigliere; quindi legge il proprio intervento scritto che, consegnato al Segretario comunale, viene testualmente riportato: 1)- Il termine per l’approvazione del bilancio di
previsione 2006 da parte degli enti locali è stato differito dal 31-12-05 al
31 marzo 2006. Entro il termine di 30 giorni dalla scadenza fissata, la
giunta comunale approva con formale deliberazione gli schemi di bilancio. La delibera n° 22 di approvazione dello schema di bilancio 2006 porta
la data del 3 marzo: il termine di 30 giorni non è stato rispettato in barba
al vigente regolamento comunale di contabilità, art. 40. In un paese normale chi non rispetta le regole incorre in sanzioni;
nel caso in esame non può essere invocata l’attenuante del carico di lavoro
dei responsabili essendo l’esame dello schema di bilancio atto fondamentale
della vita amministrativa previsto con ampio termine. Ho scelto di segnalare al pubblico questa inadempienza interna
all’amministrazione e non le numerose mancate risposte o rinvii di decisioni
a richieste di numerosi cittadini perché nella relazione programmatica si
legge che la maggioranza che ci governa ha adottato “una visione strategica e
una sistematica ricerca dell’efficienza e dell’efficacia come arma per lo
sviluppo di concrete politiche di intervento…” Al posto di roboanti
affermazioni di principio, per i gordonesi è preferibile avere risposte
certe, sollecite e corrette ai diversi problemi della vita quotidiana che
dipendono almeno in parte dal comune. 2)- Nel mio intervento desidero sollevare alcuni problemi e segnalare proposte senza pretesa di esaurire gli argomenti per ovvi motivi di tempo a disposizione: vi sono purtroppo dei settori della cosiddetta normale vita amministrativa citati nella relazione programmatica della giunta in cui le indicazioni e gli interventi sono a mio avviso così miseri (si veda ad esempio il settore cultura) che, visto il contesto, risulta atto temerario proporre qualcosa di diverso. Il problema del buon funzionamento dell’ufficio tecnico e del suo
coordinamento con l’amministrazione è stato sollevato in più occasioni sia da
noi sia dalla maggioranza durante l’assemblea pubblica del mese scorso;
l’argomento al capitolo riguardante il personale non viene più ripreso… come
se il problema sia risolvibile con una battuta o un rapportino di fine
giornata. Ho quindi il dovere di proporre una riflessione. Chi per necessità accede all’ufficio tecnico constata subito che viene
svolta un’attività frenetica, in certi momenti al limite della sopportabilità
per l’eccessivo carico di lavoro. Se invece si osserva il prodotto di tale
attività qualche volta è lecito chiedersi se il gioco sia valsa la candela. Le disposizioni di legge in materia edilizia prevedono perentoriamente
l’esclusione degli amministratori da qualsiasi decisione che riguardi i
singoli permessi. In altra occasione è stato sollevato il problema delle
deroghe al piano regolatore rilasciate arbitrariamente dalla Giunta ma
questa, anche recentemente, ha insistito nel proprio atteggiamento creando un
clima in cui le regole sono di fatto saltate con conseguenze che a breve
medio termine chiunque può immaginare. Risulta che solo a Gordona si segua la prassi citata. Se invece il consiglio comunale avesse avuto la possibilità di
approvare degli indirizzi chiari per l’edilizia a sostegno e completamento
pratico del prg, l’ufficio tecnico avrebbe avuto un quadro di riferimento e
una linea alla quale attenersi pur nella propria autonomia e alla giunta
sarebbe rimasto il compito sicuramente importante di controllare la
rispondenza degli atti dell’ufficio tecnico alle indicazioni generali del
consiglio. Ora si è in mezzo alla confusione… e tutti avranno il diritto di
tirar la giacca ed ottenere deroghe stabilendo definitivamente che la deroga
è la norma e la norma l’eccezione. In materia di manutenzione delle reti di servizio e del patrimonio
immobiliare del comune, si nota una rincorsa alla quotidianità dei
tamponamenti e, dall’esterno, sembra che in troppe occasioni non si svolgano
quelle operazioni essenziali di prevenzione che poi immancabilmente causano
guai ben più costosi. Se il carico di lavoro dell’u.t. non lo consente,
perché su opere complesse come la posa di una fognatura o di altre reti non
si ricorre agli assistenti contrari? Basterebbe solo un po’ di realismo e
umiltà. Succede purtroppo che l’attuale amministrazione quando è in difficoltà
ricorra all’u.t. come organo di salvataggio oppure lo frastorni di richieste
estemporanee senza alcun senso delle priorità. Un sindaco e un
segretario-capo del personale dovrebbero impedire che ciò avvenga imponendo
se necessario un metodo di lavoro che non lasci spazi a interpretazioni. Quanto ho affermato sull’u.t. non è un messaggio da interpretare in
modo dietrologico (ho ben presente il quadro di riferimento): mi sembra
invece possibile una buona sterzata nel metodo di lavoro di tutti i
responsabili. Per quanti credono che al mondo vi siano due categorie, i buoni
e i cattivi, aggiungo di essere un sicuro estimatore della professionalità
dei componenti l’ufficio tecnico e di avere ben presente anche i meriti che
nel tempo sono stati accumulati. 3)- Gli investimenti in conto capitale. Quelli proposti dalla giunta a mio avviso sono insufficienti e non li
voglio commentare. Dico solo che se vengono confrontati con i bisogni dei
gordonesi e si tengono presenti le buone disponibilità finanziarie del comune
di Gordona, le proposte vanno ad incidere pochissimo sul benessere degli
amministrati. Sono oltremodo convinto che il ruolo e la validità di
un’amministrazione riguardi essenzialmente la costruzione di occasioni di
benessere a medio-lungo termine per i propri concittadini mentre l’ordinaria
amministrazione sia compito precipuo dell’apparato burocratico. Quando un
ruolo viene meno e qualche volta si vuole interferire a sproposito
nell’ordinaria amministrazione saltando le regole, non si arreca un buon
servizio. La realizzazione della centralina sul Boggia è prevista nel 2007 e
tutti sappiamo che quell’indicazione è di larga massima, non essendoci ad
oggi alcuna certezza che l’istruttoria per il rilascio della concessione si
concluda positivamente. Sull’argomento ribadisco ancora una volta le mie
convinzioni. L’ipotesi di realizzare una centralina a monte di Bodengo ha
solide basi tecniche per quanto riguarda la convenienza nel produrre energia
elettrica; l’istruttoria della pratica a mio avviso va seguita con maggior
attenzione e determinazione perché ogni anno di ritardo nella realizzazione
della centralina costa al comune alcune centinaia di migliaia di euro non
incassati e quindi non nella sua disponibilità; il finanziamento dell’opera è
possibile al 100% da parte di istituti di credito senza necessità di
anticipazioni gravose da parte del comune; poiché l’acqua è un bene pubblico
e l’iniziativa è sicuramente redditizia, è bene e più giusto che rimanga solo
pubblica; la gestione dell’impianto, di notevole semplicità, può essere
affidata a ditta esperta con convenzione. L’indicazione in bilancio andrebbe
dunque rivista. La destinazione d’uso dell’ex-fabbrica sci va discussa e decisa in
breve lasso di tempo perché è in atto un fenomeno poco chiaro che vede una
parziale occupazione dell’area da parte di attività artigianali solo
ufficialmente all’insaputa dell’amministrazione. L’alternativa secca su cui
discutere e decidere è la seguente: l’area viene destinata alla produzione
artigianale dietro piano di lottizzazione generale oppure rimane industriale
e con la proprietà si intavola una trattativa per la compravendita. Il comune
di Gordona ha idonee risorse da mettere sul tavolo della trattativa... Successivamente il comune ne potrà cambiare con scelta autonoma la
destinazione urbanistica, confrontandosi con i reali bisogni del paese e
potrà elaborare un’ipotesi di intervento a carico dei privati che soddisfi
eventuali necessità edilizie e apra a possibilità turistico-ricettive che
portino sicura occupazione. L’ipotesi è tutt’altro che un sogno: si tratta di
assumere ponderate e doverose decisioni prima che i buoi scappino dalla
stalla fingendo di non vederli. Ricordo che gli enti locali dalla nascita della fabbrica hanno dato
risorse per l’occupazione e hanno buon titolo di riprendersi e adeguare una
risorsa strategica per il futuro del paese. L’operazione, se condotta bene,
potrebbe portare anche qualche soldino nelle casse del comune. A sostegno della proposta faccio notare che eventuali iniziative
industriali possono essere localizzate nell’area industriale esistente in via
Al Piano che a sua volta ha possibilità di ampliamento. Anche le necessità di
piccole aree artigianali possono essere soddisfatte a breve-medio termine in
via Al Piano. In tal modo si darebbe compimento alla volontà popolare
gordonese espressa negli anni 70 quando si localizzò l’area industriale con i
suoi processi produttivi lontana dalle case di abitazione. Ripeto: prima di
essere costretti ad assumere decisioni dal susseguirsi degli eventi,
l’amministrazione batta un colpo e governi questa vicenda come una reale
risorsa del paese da attivare al meglio. In materia di viabilità ritengo siano maturi per la soluzione i
seguenti problemi: asfaltatura con programma triennale di tutte le strade comunali del
paese che ne presentino la necessità; -
realizzazione di nuove tratte nelle aree di espansione edilizia per
consentire un ordinato sviluppo dopo una valutazione il più possibile
oggettiva rispetto ai costi e benefici; -
individuazione di vie alternative alla viabilità principale in
occasione di emergenza; -
reale completamento della rete di marciapiedi sulla viabilità
principale compresa una passerella ciclabile-pedonale in corrispondenza del
ponte sul Mera; -
riesame urgente dei collegamenti con il paese della rete di piste
ciclabili finanziate abbondantemente dalla comunità montana che intanto
corrono solo sull’argine sinistro del Mera e di fatto ci escludono dal
circuito. Per sopperire a una necessità che si prospetta nel tempo e per
anticipare impostazione di legge regionale, sarebbe utile attrezzare
idoneamente una camera mortuaria nei pressi dello scalone di entrata al
cimitero, risolvendo in tal modo, su richiesta, problemi logistici o di
igiene che si verificano già con una certa frequenza. Per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico ritengo necessaria la
manutenzione straordinaria dell’opera di presa al Cornello che, oltre a dare
un buon aiuto durante i periodi di magra, può costituire, un valido tampone
nell’eventuale di interruzione della condotta principale proveniente dalla
Val Bodengo (ipotesi tutt’altro che remota). Segnalo per l’ennesima volta la necessità di intervento sulla
tubazione di gronda delle acque meteoriche che dalla latteria raggiunge il
ponte del Crezza: sono acque che se vengono convogliate a monte non contribuiscono
a far saltare i tombini a valle e ad allagare garage e cantine di privati. La
tubazione in oggetto oltre ad essere stata posata con qualche problema per la
pendenza, è sicuramente rotta e intasata in corrispondenza di casa Fogliada. Sull’area ex-scuole elementari non ritengo sia sufficiente prevedere
l’incarico per uno studio di fattibilità a cui, in tempi incerti, seguirà un
progetto di massima, poi un progetto esecutivo, quindi uno stralcio uno
stralcio del progetto esecutivo e infine si tornerà daccapo perché nel
frattempo sarà cambiata l’amministrazione. Così facendo si arriverà al 2050 e
farò in tempo a morire senza aver visto altro che carta! Credo sia buona
regola quella che ad apertura del problema segua ragionevolmente almeno un
avvio alla chiusura allo stesso modo; diversamente faccio presente che la
cassa assistenza per liberi professionisti non è prevista a carico dei
comuni. Del pericolo che incombe sulla parte del paese a valle del bosco del
Montello, in gran parte di proprietà del comune, non sono riuscito a
rintracciare nel bilancio di previsione alcuna iniziativa. Il pericolo è
costituito dall’invecchiamento del bosco e dalla mancanza assoluta di
manutenzione. Anche un inesperto può prevedere, in occasione di
precipitazioni piovose intense, i pericoli connessi ad un collasso della
sponda perché sovraccarica di legname e radici vecchi. Il fenomeno si è già
verificato in diverse zone delle valli laterali della Valtellina nel 1987 e
anche più recentemente. A quando provvedimenti non solo cartacei? Potrei proseguire su altri argomenti ma non voglio approfittare della
pazienza di chi mi ascolta tralasciando volutamente di ricordare quanto è
stato previsto l’anno scorso e non ha avuto alcun seguito. Se questa amministrazione vuole programmare qualcosa di significativo
per il futuro del nostro paese, deve assolutamente cambiare modo di porsi
cercando, tra l’altro, più dialogo e collaborazione anche con quelle
minoranze che siedono in consiglio comunale e rappresentano il voto di due
terzi della popolazione. Avrei desiderato molto come rappresentante di una minoranza poter
esprimere un voto di astensione su un bilancio di previsione che, pur diverso
dalle mie idee in proposito, fosse quantomeno alternativo per forza e
concretezza; purtroppo per le ragioni espresse e per quelle tralasciate non
posso che votare contro. Interviene il Consigliere Fogliada
Elmo: prende atto che quest’anno sia la Giunta sia il Consiglio Comunale
hanno lavorato molto pertanto, apprezzando questo sforzo, dichiara di astenersi
sul punto in argomento; infine evidenzia una sproporzione tra quanto previsto
di erogare a favore dei Consorzi (30 mila euro) contro i circa 60 mila euro
stanziati per provvedere alle esigenze di tutto il territorio; Terminata la
discussione viene adottata la
seguente deliberazione: VISTO l’articolo 151 del T.U. degli Enti Locali,
D. Lgs. 267/2000, che prevede, fra l’altro, che: 1. Gli enti locali
deliberano entro il 31 dicembre il bilancio di previsione per l'anno
successivo, osservando i principi di unità, annualità, universalità ed
integrità, veridicità, pareggio finanziario e pubblicità. Il termine può
essere differito con decreto del Ministro dell'interno, d'intesa con il
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sentita
la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, in presenza di motivate
esigenze. 2. Il bilancio è corredato
di una relazione previsionale e programmatica, di un bilancio pluriennale di
durata pari a quello della regione di appartenenza e degli allegati previsti
dall'articolo 172 o da altre norme di legge. 3. I documenti di bilancio
devono comunque essere redatti in modo da consentirne la lettura per
programmi, servizi ed interventi. DATO atto che il termine per l’approvazione del
bilancio di previsione 2006 da parte degli enti locali è stato differito al
31 MARZO 2006; VISTO l’articolo 174, comma 1, del T.U. degli Enti Locali, D. Lgs. 267/2000, che
prevede, fra l’altro, che: 1.
Lo schema di bilancio annuale di previsione, la relazione
previsionale e programmatica e lo schema di bilancio pluriennale sono
predisposti dall'organo esecutivo e da questo presentati all'organo
consiliare unitamente agli allegati ed alla relazione dell'organo di
revisione. 2.
Il
regolamento di contabilità dell'ente prevede per tali adempimenti un congruo
termine, nonché i termini entro i quali possono essere presentati da parte
dei membri dell'organo consiliare emendamenti agli schemi di bilancio
predisposti dall'organo esecutivo. 3.
Il bilancio
annuale di previsione è deliberato dall'organo consiliare entro il termine
previsto dall'articolo 151. La relativa deliberazione ed i documenti ad essa
allegati sono trasmessi dal segretario dell'ente all'organo regionale di
controllo. VISTO il D.P.R. 31/1/1996, n°194, che ha approvato i modelli di bilancio annuale e di bilancio pluriennale; VISTO il D.P.R. 3/8/1998, n°326, che ha approvato il modello di relazione previsionale e programmatica; DATO atto che sono stati rispettati i termini
previsti dal vigente regolamento comunale di contabilità, approvato con
deliberazione del Consiglio Comunale n°48 in data 29.11.2001, per quanto
riguarda i tempi di presentazione degli emendamenti (art. 40 del citato
regolamento); CHE al fine di assicurare ai cittadini ed agli organismi di partecipazione la conoscenza dei contenuti significativi e caratteristici del bilancio annuale e dei suoi allegati, i documenti posti a disposizione dei consiglieri sono stati depositati, a decorrere dal 13/03/2006 in libera visione da parte degli interessati; di tale deposito è stata pubblicata notizia al pubblico mediante Avviso affisso all'albo pretorio (Prot.n° 1264 del 13/03/2006); CHE detti documenti contabili sono stati,
contestualmente, messi a disposizione dei Consiglieri comunali, trasmessi ai capigruppo consiliari e
all'organo di revisione; DATO atto che, nei termini regolamentari, NON sono pervenuti emendamenti; DATO atto che oltre alla relazione
previsionale e programmatica ed al bilancio pluriennale sono allegati, ai
sensi degli articoli 172 e 174, comma 1, del T.U. degli Enti Locali, D. Lgs. 267/2000, i seguenti documenti: 1)
la deliberazione G.M. n. 17 del 13/02/2006 “Verifica
quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle
attività produttive e terziarie, ai sensi delle Leggi n. 167/1962, n.
865/1971 e n. 457/1978, da cedere in proprietà o in diritto di superficie”; 2)
Il programma
triennale dei lavori pubblici di cui alla Legge 11/2/1994, n. 109 e successive modificazioni (il cui schema
è stato approvato con deliberazione G.M. n° 90 in data 14/12/2005); 3)
Il Piano
Finanziario per l’anno 2006 degli interventi relativi al servizio di gestione
dei rifiuti urbani redatto ai sensi dell’art. 8 del DPR 27/04/1999 n° 158; 4)
le seguenti
deliberazioni, in materia di tariffe e di aliquote d’imposta: a)
atto G.M. n° 16 del 13.02.2006: "Determinazione
aliquote e detrazioni imposta comunale
sugli immobili per l'anno 2005. Provvedimenti conseguenti"; b)
atto G.M. n° 18
del 13.02.2006: “Conferma delle tariffe e dei prezzi pubblici vigenti per quanto riguarda la
fornitura dell'acqua potabile, il servizio di fognatura e il servizio di
depurazione ed i diritti di segretaria istituiti ai sensi art. 10 c. 10 D.L.
18.01.1993 n. 8”; c)
atto G.M.
n° 8/2006: "Adeguamento del
costo di costruzione per l’edilizia residenziale ai fini del contributo di
concessione (articolo 16, comma 9, D.P.R. n. 380/2001) - Anno 2006”; d)
atto G.M. n°
20/2006: “Conferma delle tariffe imposta comunale sulla pubblicità e diritti
sulle pubbliche affissioni - Anno 2006”; 5)
Il parere
del Revisore, con relazione esplicativa, contenente anche
il motivato giudizio di congruità, di coerenza e
d’attendibilità delle previsioni di bilancio e dei programmi e
progetti, tenuto anche conto del parere espresso dal responsabile del servizio
finanziario, delle variazioni rispetto l’anno precedente, dell'applicazione
dei parametri di deficitarietà strutturale e d’ogni altro elemento utile
(art. 239, comma 1, lettera b del T.U. degli Enti Locali, Decreto Legislativo 267/2000). DATO ATTO, in relazione a quanto sopra, che: ·
Non si allega la
tabella relativa ai parametri di riscontro della situazione di deficitarietà
strutturale, di cui all’art. 172 lettera f) del citato testo unico, poiché
con decreto del ministero dell’interno 7 febbraio 2002, tale adempimento è
stato rinviato, non essendo ancora stato approvato il decreto di definizione
dei suddetti parametri (per quanto concerne i bilanci preventivi); ·
Il bilancio
di previsione finanziario, redatto in
termini di competenza, osserva i principi
di unità, annualità, universalità ed integrità, veridicità, pareggio
finanziario e pubblicità; ·
Tutte le entrate sono iscritte in bilancio,
al lordo delle spese di riscossione, a
carico degli enti
locali, e di
altre eventuali spese ad esse connesse. Parimenti tutte le spese sono
iscritte in bilancio integralmente, senza alcuna riduzione delle
correlative entrate; ·
Per quanto
riguarda le entrate correnti, si sono tenute a riferimento quelle previste
nel bilancio del precedente esercizio, con le modifiche
conseguenti al gettito
tendenziale delle stesse valutabile a
questo momento, con riferimento alle norme
legislative finora vigenti
ed agli elementi di
valutazione di cui all'attualità si dispone relativamente al prossimo
esercizio; ·
Per quanto
concerne il finanziamento degli investimenti si è tenuto conto delle
norme vigenti, inclusa
quella relativa alle
modalità di calcolo della capacità
di indebitamento e
di cui all'art. 199 del T.U.
degli Enti Locali, D. Lgs.267/2000; ·
Per quanto
concerne le spese correnti, sono stati previsti gli stanziamenti idonei ad
assicurare l'esercizio delle funzioni
e dei servizi attribuiti all'Ente, con i criteri ritenuti più idonei per conseguire il miglior livello di efficienza e di efficacia
consentito dalle risorse disponibili e dall'attuale contesto normativo; · La relazione previsionale e programmatica tiene conto delle norme di indirizzo fissate dall'art. 170 del T.U. degli Enti Locali, D. Lgs.267/2000; · lo schema di programma delle opere pubbliche è stato adottato dalla Giunta Municipale con deliberazione n° 90/2005 ed è ora sottoposto all’approvazione consiliare, unitamente al bilancio preventivo (art. 14, comma 9, Legge n. 109/94 e art.13 comma 1 DPR n. 554/99); · ai sensi dell’art. 14 c. 1 L. 109/94, come infine modificato dalla legge 166/2002, esclusivamente l’attività di realizzazione dei lavori di singolo importo superiore a 100.000 euro si svolge sulla base del programma in opere pubbliche; · ai fini della pubblicità e della trasparenza amministrativa lo schema di programma è stato affisso, per 60 giorni consecutivi, all’albo dell'ente, dal 22/12/2005 al 20/02/2006; DATO ATTO altresì che: |